

| Ecografia II Trimestre |
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(tra la 15° e la 22° settimana compiuta di gravidanza)
In questo modo si valuta se le misure del feto sono corrispondenti a quelle attese per l’epoca di gestazione; si procede inoltre alla visualizzazione dei principali organi e strutture fetali quali: stomaco, vescica, principali strutture intracraniche, massiccio facciale, cuore, anatomia del cordone ombelicale ed il numero dei vasi sanguigni contenuti nel cordone, presenza e caratteristiche degli arti superiori ed inferiori e delle estremità, posizione della placenta e quantità del liquido amniotico.
A partire dalla 15^ settimana si effettua il controllo ecografico per effettuare:
Nell'esame ecografico del secondo trimestre, possono essere ricercati dei marcatori di sospetto per cromosomopatia (ovvero malattie genetiche legate ad alterazioni dei cromosomi). I marcatori di sospetto sono rappresentati da alcuni segni che non essendo delle anomalie sono identificati come segni minori o soft markers che di seguito si riportano:
L’Ecografia morfologica (cd. strutturale) viene effettuata tra la 20^ e la 22^ settimana di gravidanza e rappresenta l’esame più completo per lo screening delle malformazioni congenite, in quanto le strutture del feto sono completamente formate e sussiste il miglior rapporto tra grandezza fetale e quantità di liquido amniotico.
Rappresenta l'esame ecografico più importante per lo studio dell'anatomia fetale ed è eseguita secondo le Linee Guida della SIEOG (Società Italiana di Ecografia Ostetrica e Ginecologica). Tale tecnica prevede la misurazione della testa, dell’addome, del femore, della tibia, dell’omero, dell’ulna del feto le misure vengono confrontate con i valori delle curve di riferimento, così si valuta se le misure del feto sono corrispondenti a quelle attese per l’epoca di gestazione. Inoltre è prevista la visualizzazione e lo studio nel feto dello stomaco, della vescica, dei reni, delle strutture intracraniche (come il cervelletto, il setto pellucido, i gangli della base, la cisterna magna ecc.), del massiccio facciale e delle labbra, del cuore e dei grossi vasi, della struttura e dell’anatomia del cordone ombelicale ed del numero dei vasi presenti in esso, della presenza e delle caratteristiche degli arti superiori ed inferiori e delle estremità, della posizione della placenta e della quantità del liquido amniotico. |


L’ecografia del secondo trimestre effettuata per via transaddominale od anche per via transvaginale consente una valutazione, sin dalla 15^ settimana di gestazione, degli organi ed apparati fetali volti alla ricerca di malformazioni o cromosomopatie. Attraverso tale tecnica viene effettuata la misurazione della testa, dell’addome e del femore del feto che vengono confrontate con i valori delle curve di riferimento espresse dalle linee guida attualmente vigenti.
La presenza di un “soft marker” non è indicativa di una malattia fetale e quindi non deve destare allarme, tuttavia è opportuno approfondire l’iter diagnostico. Per questi motivi la diagnosi ecografica di cromosomopatia è solo di "sospetto". Il riscontro di una “malformazione fetale” o di una “translucenza nucale” aumentata è un'indicazione ad effettuare, attraverso le tecniche di diagnostica prenatale invasiva (amniocentesi) uno studio del cariotipo fetale (ovvero del corredo genetico del feto)