La storia di Villa Betania
(continua)

Nel 1954, intanto, il Comitato per l'Ospedale, presieduto dal pastore metodista Alfredo Scorsonelli, assumeva il suo aspetto legale con l'entrata in funzione dello Statuto. Finita l'emergenza postbellica, cui del resto l'attività di "Casa Mia" e quella dei vari ambulatori avevano dato un contributo di rilievo, il vero problema di Napoli era l'assistenza di popolarissimi sobborghi sforniti di tutto, in particolar modo di autentici presidi sanitari. Ponticelli era il quartiere che presentava una delle situazioni piu' allarmanti.

Fu qui, in un quartiere dormitorio di circa 40.000 abitanti, inquinato dalla camorra, e caratterizzato da una diffusa inquietudine sociale, che il terreno adatto alla costruzione fu individuato ed acquistato il 6 novembre 1963. Il 26 novembre 1963, iniziava la costruzione di un autentico Ospedale. Il dottor Teofilo Santi fu nominato per acclamazione direttore sanitario.

Posa della prima pietra, 1963

La struttura dell'Ospedale

La trasformazione della nuda struttura edilizia in un ospedale richiedeva la soluzione di vari problemi tra i quali quello dei fondi e quello del sostegno di una diaconia infermieristica.
In questa fase fu determinante l'aiuto del Consiglio Ecumenico delle Chiese, e poi della Chiesa Luterana tedesca, da cui proveniva la direttrice del personale paramedico: la sorella Ingrid Schade.

Il 20 ottobre1968 finalmente veniva inaugurato l'Ospedale Evangelico.
Il dottor Santi era profondamente convinto che in seno
all'ospedale ci dovesse essere libertà di fede, ma non confusione.
L'Ospedale era aperto a tutti ed assicurava anche l'assistenza spirituale a ciascuno secondo le proprie idee, occorreva però, che la vita dell'ospedale avesse delle manifestazioni evidenti.
Nacque, così, "l'ora del Vangelo" della Domenica sera, assicurata a turno dalle Chiese Evangeliche di Napoli, segno di una vocazione che doveva essere proclamazione, anche nei fatti, dell'Agape cristiana.


La morte di Teofilo Santi, avvenuta nel 1985, lasciava all'opera dell'ospedale un grande vuoto, ma non poteva arrestare il suo sviluppo lungo le linee direttrici già così chiaramente fissate, di un'opera ecumenica, profondamente laica, ma animata da una fede operante nell'amore, socialmente all'avanguardia.


Riunione delle infermiere



L'"Ora del Vangelo" della domenica sera


Il dr. Santi con la direttrice I. Schade

I testi delle pagine relative alla storia di Villa Betania sono stati tratti da libro "Villa Betania: un'avventura della fede" del Prof. Domenico Maselli; ed. Claudiana 1989.