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L'ecografia - informazioni utili - a cura del Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Evangelico Villa Betania Primario: Dott. Paolo Puggina |
| L'ecografia
ostetrica L'ecografia è una tecnica che consente di esaminare gli organi del nostro corpo con l'utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni non udibili dall'orecchio umano) che attraversano i tessuti. Ponendo il trasduttore dell'ecografo sull'addome di una donna in gravidanza, quando le onde sonore arrivano al feto, si creano echi che sono trasformati in immagini sul monitor dell'apparecchiatura. Con l'ecografia è quindi possibile osservare in modo dettagliato il feto dentro l'utero. Nei primi due/tre mesi di gravidanza, la misurazione della lunghezza del feto consente di datare l'epoca di gravidanza. Ciò è utile quando le mestruazioni non sono regolari o se la gestante non ricorda esattamente la data dell'ultimo ciclo mestruale. Dalla fine del secondo mese di visualizzano l'attività pulsatile del cuore, il numero dei feti ed i primi movimenti di questo. Il sesso del feto è evidenziabile dal quarto mese; la possibilità di definirlo dipende però dalla posizione fetale. Oltre alle strutture che vengono di solito misurate (testa, addome, femore) si possomno visualizzare alcune strutture intracraniche, il cuore, lo stomaco, i reni, la vescica. Esami dettagliati degli organi vengono eseguiti solo quando vi sia un'indicazione specifica. La possibilità di rilevare un'anomalia dipende dalla dimensione di questa, dalla posizione del feto nell'utero, dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore della parete addominale materna e dall'epoca di gravidanza. Perciò alcune anomalie possono non essere evidenziate con l'esame ecografio o manifestarsi in epoche successive. Le misurazioni del feto che si eseguono nel corso delle ecografie consentono un controllo della crescita fetale ma non una stima attendibile del peso. Con le procedure oggi adottate, l'uso diagnostico dell'ecografia è ritenuto esente da rischi. Durante la gravidanza normalmente vengono eseguiti tre esami: verso la fine del primo trimestre, durante il secondo (a 20-22 settimane) e il terzo (30-34 settimane). Diversi fattori possono influire sulla durata di un esame esografico, l'epoca di gravidanza, la quantità di liquido amniotico, la posizione del feto, lo spessore della parete addominale materna ed il motivo dell'esame. Pertanto, un esame ecografico può durare da dieci a trenta minuti.
L'ecografia
ginecologica L'ecografia,
inoltre, riveste un ruolo fondamentale nel monitoraggio dello sviluppo
follicolare, nel prelievo di ovociti per la fecondazione in vitro, nel
controllo di dispositivi intrauterini (IUD) e in tutte quelle metodiche
invasive, diagnostiche e terapeutiche, che richiedono una precisa localizzazione
delle strutture su cui intervenire (agoaspirazione, termoablazione ed
alcolizzazione di noduli neoplastici, aspirazione di cisti, drenaggio
di versamenti, etc.). |
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N.B.
Gli ambulatori non sono convenzionati con il SSN.
Al momento della prenotazione si potrà chiedere il costo dell'esame. |
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