Ospedale Evangelico Villa Betania

Atto Aziendale
Codice Etico
gennaio 2004
Approvato con deliberazione del Comitato Direttivo del 19 Febbraio 2004
Il Direttore Generale

INDICE
TITOLO I
Disposizioni di carattere generale ed elementi identificativi e caratterizzanti l'Ospedale Evangelico Villa Betania
- Rinvio alle norme
- Sede legale
- Premessa storica e religiosa
- Organi Aziendali
- Dipartimenti sanitari ed Aree amministrative e di supporto
- Scopo e missione, dichiarazioni etiche
TITOLO II
Attribuzione degli Organi aziendali e degli Organismi Collegiali e relative attribuzioni
- Direttore Generale
- Collegio dei Revisori dei Conti
- Direttore Amministrativo e Direttore Sanitario
- Collegio di Direzione
- Consiglio dei Sanitari
- Comitato di Etica
TITOLO III
Aspetti organizzativi dell'Ospedale Evangelico Villa Betania
- Modello organizzativo
- Articolazioni organizzative e Attività
- Modalità di identificazione dei Dipartimenti e relative aggregazioni
- Modalità di identificazione delle Strutture Semplici e Complesse e criteri per la loro istituzione
Esplicitazione del livello di autonomia gestionale e tecnico professionale delle unità organizzative, criteri e modalità di conferimento degli Incarichi
TITOVO IV
- Modalità di gestione, controllo e valorizzazione delle risorse
- Disciplina dei contratti di fornitura e servizi
- Disciplina dei controlli interni
- Sistema informativo e raccordo con i sistemi di controllo esterni
- Previsione della regolamentazione interna
- Azioni di informazione, accoglienza, tutela e partecipazione degli utenti
-Gestione delle risorse tecnologiche

TITOLO I
Disposizioni di carattere generale ed elementi identificativi e caratterizzanti l’Ospedale Evangelico Villa Betania
1 - Rinvio alle norme
Fatto salvo quanto stabilito dalle Leggi dello Stato e dagli Enti Territoriali di competenza, dallo Statuto della Fondazione Evangelica Betania e dal Regolamento Organico approvato dal Ministero della Salute con D.D. del 27 settembre 2002, con il presente Atto Aziendale si determina il modello organizzativo di gestione e controllo al quale le Funzioni dell’Ospedale devono attenersi.
2 - Sede legale
L’Ospedale Evangelico Villa Betania, in seguito per brevità chiamato O.E.V.B. oppure Azienda, che ha sede in Napoli, via Argine n° 604, Codice Fiscale e partita Iva 06408500632, è una attività delle Fondazione Evangelica Betania, per brevità chiamata anche F.E.B.
3 – Premessa storica e religiosa dell’Ospedale.
La nascita e la storia dell’Ospedale Evangelico Villa Betania porta indissolubilmente la firma di una grande personalità carismatica quale fu quella del dott. Teofilo Santi, medico metodista che, nel secondo dopoguerra, segna con le sue azioni e con il suo impegno l’opera evangelica di risanamento e di impegno sociale nel napoletano.
Nel 1946 si costituisce un Comitato Promotore formato dalle Chiese evangeliche di Napoli che, per dare una prova della loro solidarietà verso i sofferenti, si pone come obiettivo la costruzione di un ospedale evangelico da realizzarsi in uno dei quartieri poveri della città. Si decide pertanto di intervenire in Ponticelli uno dei quartieri più degradati e popolosi di Napoli, privo di ogni struttura sociale e sanitaria. Vengono raccolti i fondi necessari, si individua il suolo adatto che viene acquistato il 6 novembre 1962 e, il 20 ottobre 1968, grazie all’aiuto determinante delle Chiese sorelle in Europa e negli Stati Uniti, l’Ospedale Evangelico Villa Betania viene inaugurato.
Ancora oggi la conduzione dell’Ospedale è l’emanazione di quel Comitato promotore e di quelle Chiese di cui la maggior parte costituisce ancora l’Assemblea che ha il compito di amministrarlo fissandone gli indirizzi generali, approvandone i bilanci e nominando i responsabili della sua gestione.
L’Ospedale nasce come opera evangelica di testimonianza dove l’ammalato viene considerato come un fratello da servire ed assistere nel nome di Cristo, in una logica di salute globalmente intesa, sia in senso fisico che in quello psicologico e spirituale. Opera evangelica che non vuole essere un’opera confessionale ma un luogo laico dove tutti, senza discriminazioni religiose, possono trovare servizi essenziali per la cura della malattia secondo principi di “compassione”, di assistenza e di efficienza, di innovazione e di integrazione e non di concorrenza con le altre strutture sanitarie.
Il corso di tutti questi anni è segnato, per l’Ospedale, da profondi e significativi sforzi di cambiamento, di ampliamento, di consolidamenti organizzativi e gestionali nonché di riconoscimenti giuridici:
- nel luglio 1991 viene costituita la Fondazione Evangelica Betania (F.E.B.), ente ecclesiastico con atto n.41 del Sinodo delle Chiese Valdesi e Metodiste del 1991, civilmente riconosciuto con D.P.G.R.C. del 5 agosto 1993, che gestisce l’Ospedale Evangelico Villa Betania (O.E.V.B.);
- nel novembre 1991 viene sottoscritta la convenzione tra la F.E.B. e la Tavola Valdese;
- nell’aprile 1993 la Regione Campania approva il D.P.G.R.C. n.3802 che classifica l’O.E.V.B. quale Ospedale Generale di Zona;
- nell’ottobre 1994 viene sottoscritta la convenzione tra l’O.E.V.B. e la U.S.L./45 (oggi A.S.L. Napoli –1);
- dal 1° novembre 1994 l’O.E.V.B. lavora come Ospedale Generale di Zona;
- nel 1998 l’O.E.V.B. è inserito nel Piano Ospedaliero Regionale 1997-1999 quale sede di Pronto Soccorso Attivo (P.S.A.).4 – Organi Aziendali
Sono Organi Aziendali gli organi che hanno funzioni di governo, di gestione e di controllo dell’Ospedale.
Gli Organi Aziendali sono:
-Comitato Direttivo della F.E.B., in seguito per brevità chiamato “Comitato Direttivo, che sovrintende alla gestione dell’ O.E.V.B. secondo le modalità previste dalla Statuto della F.E.B e dal citato Regolamento Organico (art. 2);
-Collegio dei Revisori della F.E.B., secondo le modalità previste dallo Statuto della F.E.B e dal citato Regolamento Organico (art. 5);
-Direttore Generale, come previsto dal citato Regolamento Organico (art. 4);
-Direttore Sanitario, secondo le modalità previste dal citato Regolamento Organico (art. 10);
-Direttore Amministrativo, secondo le modalità previste dal citato Regolamento Organico (art. 11);
-Collegio di Direzione, presieduto e costituito dal Direttore Generale; ne fanno parte il Direttore Sanitario, il Direttore Amministrativo e i Direttori di Dipartimento che sono di volta in volta nominati dal Direttore Generale, in relazione a quanto previsto dall’art. 20 del Regolamento Organico;
ß Consiglio dei Sanitari, presieduto dal Direttore Sanitario, è organismo elettivo dell’O.E.V.B. ai sensi dell’art. 19 del Regolamento Organico con funzioni di consulenza tecnico-sanitaria.
5 – Dipartimenti sanitari ed Aree amministrative e di supporto
L’Ospedale svolge le sue attività attraverso i Dipartimenti sanitari e le Aree amministrative e di supporto. Queste ultime si articolano, a loro volta, in Uffici e Settori.
5.1 – Dipartimenti sanitari
L’Ospedale fonda la propria organizzazione dipartimentale individuando i seguenti dipartimenti:
-DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA
Struttura Complessa di Chirurgia generale
Struttura Semplice: Senologia
Struttura Semplice: Chirurgia laparoscopica e miniinvasiva
Struttura Complessa di Oculistica
Struttura Semplice: Patologia vitreoretinica
Struttura Complessa di Ortopedia
Struttura Semplice: Chirurgia Artroscopica
-DIPARTIMENTO DI MEDICINA
Struttura Complessa di Medicina
Struttura Semplice (dipartimentale): Oncologia
Struttura Semplice: Area critica
Struttura Complessa di Pronto Soccorso/Osservazione
Struttura Complessa di Cardiologia
Struttura Complessa di Ecografia Internistica
-DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE
Struttura Complessa di Ostericia e ginecologia
Struttura Semplice: Gravidanza a rischio
Struttura Complessa di Terapia Intensiva Neonatale
Struttura Semplice: Neonato fisiologico
-DIPARTIMENTO DEI SERVIZI DIAGNOSTICI
Struttura Complessa Laboratorio Analisi
Struttura Semplice: Microbiologia
Struttura Complessa Diagnostica Per Immagini
Struttura Semplice: Neuroradiologia e TAC
Struttura Semplice: Diagnostica Senologica e
Gastroenterologica
-STRUTTURA COMPLESSA (interdipartimentale.): SERVIZIO DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE
Struttura Semplice: Terapia Intensiva
Struttura Semplice: Assistenza Anestesiologica
e Medicina Perioperatoria
5.2 – Area Amministrativa
Si rappresenta l’organigramma dell’area amministrativa:
- Segreteria
- Ufficio Contabilità e Bilancio
- Centro Elaborazione Dati
- Ufficio Personale
Settore tecnico logistico
- Ufficio Tecnico: (Edilizia, Impianti Elettrici, Impianti Meccanici, Manutenzione)
- Ufficio Economato
- Ufficio Acquisti
Settore accettazione-elaborazione SDO-archivi
- Ufficio Gestione attività ambulatoriali
- Ufficio Gestione ricoveri SDO-DRG
- Ufficio Archivi
5.3 – Area di supporto
L’area di supporto è formata dai seguenti Uffici che operano in staff al Direttore Generale:
-Ufficio Controllo di Gestione
-Ufficio Qualità
-Ufficio Formazione Aziendale
-Ufficio Relazioni con il Pubblico
-Servizio di Prevenzione e Protezione
-Medico Competente
6 - Scopo e missione; dichiarazioni etiche
6.1 Scopo e missione dell’O. E. V. B.
L’O.E.V.B., costituito dalle Chiese:
- Avventista del Settimo Giorno in Napoli dal 1880;
- Cristiana Evangelica Battista in Napoli via Foria dal 1860;
- Cristiana del Vomero in Napoli dal 1909;
- Evangelica Valdese in Napoli dal 1863;
- Apostolica in Napoli dal 1957;
- Comunità Evangelica Metodista in Napoli dal 1864;
- Comunità Evangelica Metodista in Portici dal 1920;
- Evangelica Luterana “Cristo Salvatore” in Torre Annunziata da 1953;
- Comunità Evangelica Luterana in Napoli dal 1826;
- Corpo di Napoli dell’Esercito della Salvezza;
al fine di promuovere iniziative in campo sanitario, assistenziale, spirituale e sociale, svolge una attività ospedaliera e sanitaria, in quanto Ospedale Generale di Zona sede di Pronto Soccorso Attivo, in attuazione del Piano Sanitario Ospedaliero della Regione Campania. A tal fine realizza direttamente e indirettamente i programmi ed i progetti di intervento sanitario con il coordinamento delle disposizioni governative regionali.
Nello svolgimento delle propria attività l’O.E.V.B. si atterrà ai principi contenuti nel Codice Etico ponendosi con senso di responsabilità e con integrità morale l’obiettivo di contribuire al processo di sviluppo della Sanità della Regione Campania e pertanto:
-Attua con trasparenza e rispetta modelli di comportamento ispirati all’autonomia, integrità morale e rigore professionale e sviluppa le azioni coerenti;
-Osserva la normativa vigente di livello comunitario, nazionale e regionale e le disposizioni emanate dalla Giunta Regionale;
-Rispetta i legittimi interessi di pazienti, fornitori e dipendenti;
-Si fa carico dei bisogni di salute in fase acuta, anche per patologie inguaribili, delle persone che si rivolgono ad una azienda ospedaliera alla luce delle conoscenze scientifiche costantemente aggiornate, ottimizzando le risorse disponibili, attraverso l’integrazione di linee di comportamento comuni e condivise da tutte le strutture dell’Ospedale tramite collegamenti con altre strutture idonee ed in collaborazione con operatori sanitari del territorio, nel rispetto del contesto socio-ambientale e della programmazione degli organi sanitari istituzionali.
6. 2 Dichiarazioni etiche
Gli Organi Aziendali adottano, in coerenza con la missione condivisa dagli operatori, il Sistema Qualità come tessuto connettivo delle diverse realtà operative e ne identificano la “politica” a breve e medio termine come di seguito esplicitato:
1. Garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria di qualità in continuo miglioramento.
2. Incrementare ed aggiornare la tipologia delle prestazioni adeguandole tempestivamente ai bisogni di salute emergenti.
3. Ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili, umane, tecniche, strutturali ed economiche.
4. Promuovere la collaborazione ed i collegamenti col territorio.
5. Implementare linee di comportamento condivise e comuni a tutte le Strutture.
6. Rispettare le esigenze derivanti dai principi etici e dai valori sociali del contesto ambientale e la normativa.
7. Promuovere la crescita professionale degli operatori.
8. Soddisfare le aspettative dei cittadini e degli operatori.
6.2.1 Garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria di qualità in continuo miglioramento
La Direzione dell’Ospedale definisce “di qualità” la prestazione sanitaria “ efficace”, che ottimizza il rapporto tra risultato raggiunto ed obiettivo prefissato e condiviso dall’utente informato, compatibilmente con le conoscenze scientifiche attuali, “ appropriata”, cioè indicata per quel paziente, “ sicura”, tale da comportare il minimo rischio per il paziente, “ tempestiva” ovvero erogata nel momento del bisogno e facilmente “ accessibile”.
Definisce altresì di “ qualità” la prestazione che armonizzi le tre dimensioni: organizzativo/gestionale, tecnica e percepita.
6.2.2 Incrementare ed aggiornare la tipologia delle prestazioni adeguandole tempestivamente ai bisogni di salute emergenti.
La Direzione dell’Ospedale si fa carico, attraverso un osservatorio permanente all’interno del proprio sistema qualità, dell’analisi dei bisogni della popolazione servita, mediante il confronto con le altre strutture sanitarie presenti sul territorio e con le associazioni di volontariato, adeguando la propria offerta di prestazioni nell’ambito delle più recenti acquisizioni scientifiche, nel rispetto delle indicazioni programmatiche e normative regionali e nazionali ed attivando, ove necessario, gli opportuni collegamenti con altre strutture specialistiche.
6.2.3 Ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili, umane, tecniche, strutturali ed economiche
La Direzione dell’Ospedale si fa carico di implementare l’organizzazione per dipartimenti, dotati di budget dedicato, e conferma ai professionisti che operano all’interno di ogni dipartimento le responsabilità legate al ruolo e l’autonomia decisionale, coerente con l’attività dipartimentale e nel rispetto delle strategie definite dal Direttore Generale ed approvate dal Comitato Direttivo.
I Dipartimenti gestiscono e ottimizzano con criteri di flessibilità le risorse umane, tecnologiche, strumentali ed economiche loro affidate.
La redazione ed il rispetto delle procedure generali dell’Ospedale garantiscono la corretta gestione dei rapporti tra reparti e reparti, tra reparti e servizi e tra servizi e servizi definendo i percorsi più brevi atti ad evitare inutili sprechi di risorse.
La Direzione dell’Ospedale adotta l’uso di sistemi premianti, i quali, attraverso la gratificazione non solo di carattere economico, sono risorsa della Direzione stessa, dei responsabili di Dipartimento e di Struttura e, al contempo, strumento di incentivazione e di riconoscimento degli obiettivi raggiunti da strutture, da gruppi multidisciplinari e da ciascun operatore.
6.2.4 Promuovere la collaborazione ed i collegamenti col territorio
La Direzione dell’Ospedale si impegna ad attivare canali di comunicazione che permettano l’ottimizzazione dei percorsi territorio-ospedale-territorio, l’identificazione degli strumenti comuni ad ospedale e territorio per la scelta di linee guida orientate al miglioramento gestionale di malattie croniche ed invalidanti, alla condivisione e partecipazione dei medici del territorio alla gestione dei loro assistiti ricoverati nell’Ospedale.
6.2.5 Implementare linee di comportamento condivise e comuni a tutte le Strutture
L’adozione del Manuale e delle Procedure Generali dell’Ospedale redatte secondo le Norme UNI EN ISO 9000 permette una risposta univoca ai percorsi trasversali alla struttura; l’adozione per tutte le Strutture di linee guida diagnostico/terapeutiche comuni permette di affrontare in maniera globale gli iter clinico/terapeutici per i cittadini.
Il Direttore Generale si impegna a promuovere la definizione, attraverso la collaborazione dei dirigenti delle strutture, di elementi comuni irrinunciabili che costituiscono la cartella clinica e, ad integrazione, l’adozione di un modello di cartella infermieristica orientata per problemi; si impegna altresì a promuovere l’adozione, a medio termine, di un modello di cartella clinica personalizzata per ogni divisione, nell’ottica della futura informatizzazione.
Il Direttore Generale si impegna inoltre a promuovere la definizione di linee guida per la corretta informazione al paziente, individuando competenze e ruoli all’interno di ogni Struttura.
6.2.6 Rispettare le esigenze derivanti dai principi etici e dai valori sociali del contesto ambientale e la normativa
Il Direttore Generale, nel rispetto della normativa vigente e degli obiettivi indicati dal Comitato Direttivo e dai piani sanitari nazionale e regionale, ottimizza l’uso delle risorse economiche, potenziando a medio e lungo termine quelle strutture per l’accoglienza e la degenza che siano ritenute insufficienti a soddisfare la domanda da parte della popolazione servita.
Si adopera inoltre ad attivare tutti quegli accorgimenti ritenuti indispensabili all’efficacia, efficienza, personalizzazione ed umanizzazione delle prestazioni fornite alla popolazione di riferimento.
6.2.7 Promuovere la crescita professionale degli operatori
Il Direttore Generale si impegna a :
osostenere la continua crescita professionale dei propri operatori stabilendo, per ogni dipartimento o struttura, un budget specifico per la formazione tecnico/scientifica ed avviando un programma di formazione permanente in Qualità che coinvolga tutti gli operatori;
opotenziare e favorire la partecipazione ad attività formative qualificate con ampie ricadute in termini di miglioramento tecnico/scientifico;
oprivilegiare audit clinici multidisciplinari ed incontri scientifici che coinvolgano le realtà sanitarie presenti sul territorio;
opromuovere la partecipazione attiva a gruppi di lavoro per il Miglioramento Continuo della Qualità delle prestazioni e del Sistema Aziendale.
6.2.8 Soddisfare le aspettative dei cittadini e degli operatori
La Direzione dell’Ospedale, consapevole che fornire salute significa comprendere e rispondere ai bisogni del cittadino che potrebbe non aver solo bisogno di cure, rivolge particolare attenzione alla Qualità Percepita dagli utenti, comprensiva di:
oaspetti tangibili (strutture edilizie, attrezzature, personale, strumenti di comunicazione...)
oaffidabilità (capacità di prestare il servizio promesso con professionalità )
ocapacità di ascolto e di risposta (volontà di aiutare l’utente e di fornire il servizio in tempi adeguati...)
ocapacità di rassicurazione (competenza e cortesia degli operatori e loro capacità di ispirare fiducia e sicurezza...)
oempatia (assistenza premurosa ed individualizzata prestata agli utenti...)
E’ rivolta particolare attenzione alla Qualità Percepita dagli operatori, considerandoli la sua maggior risorsa, nei seguenti aspetti:
oautonomia (possibilità di proporre gli obiettivi e alternative per raggiungere gli obiettivi assegnati...)
oinformazione (conoscenza degli obiettivi e dei processi...)
opartecipazione (alla gestione degli obiettivi assegnati ed alle decisioni...)
ointegrazione/identificazione.(accettazione/appartenenza all’organizzazione, interiorizzazione dei valori dell’organizzazione...)
omotivazione ( integrazione tra le capacità, le attese, le esigenze degli operatori con quelle dell’organizzazione...)
oergonomia (soddisfazione dei bisogni minimi di benessere psico-fisico dell’operatore...)
oresponsabilità
oprofessionalitàTITOLO II
Attribuzioni degli Organi aziendali e degli Organismi Collegiali
1 Comitato Direttivo
La composizione e le funzioni del Comitato Direttivo sono definite dall’art. 8 dello Statuto della F.E.B..
2 Direttore Generale
Il Direttore Generale è responsabile della gestione dell’O:E.V.B., che si esercita attraverso il perseguimento degli obiettivi e dei programmi definiti dal Comitato Direttivo nel rispetto delle norme previste dal Regolamento Organico e dal Codice Etico (D. Lgs. 231/2001). Al Comitato Direttivo spetta,tra l’altro, la verifica della rispondenza dei risultati dell’attività e della gestione agli indirizzi politico-amministrativi e strategici impartiti;
al Direttore Generale spettano in particolare:
a) le decisioni e l’adozione dei relativi atti di indirizzo interpretativo e applicativo in materia di norme nazionali e regionali;
b) l’adozione di tutti gli atti deliberati dal Comitato Direttivo e in particolare quelli relativi al piano pluriennale di attività, quelli riguardanti la definizione di obiettivi, priorità, piani, e direttive generali per l’azione amministrativa e la gestione;
c) l’adozione di tutti gli atti deliberativi relativi alla programmazione finanziaria e di bilancio, con particolare riferimento alla predisposizione dei bilanci consuntivi e di previsione da sottoporre all’approvazione degli Organi competenti ed alla assegnazione del budget alle varie strutture aziendali;
d) l’individuazione all’interno della politica del budget delle risorse umane, materiali ed economico-finanziarie da destinare alle diverse finalità;
e) la definizione dei criteri generali in materia di ausili finanziari a terzi e di determinazione di tariffe, canoni e analoghi oneri a carico di terzi;
f) la delega di funzioni di gestione di sua competenza a favore dei dirigenti dell’Ospedale, sentito il parere del Comitato Direttivo;
g) la proposta al Comitato Direttivo della nomina e della revoca dei responsabili delle strutture semplici e complesse, nonché delle altre strutture operative dell’azienda.
h) la proposta al Comitato Direttivo della nomina e della revoca del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario.
3 Collegio dei Revisori dei Conti
Le funzioni del Collegio dei Revisori dei Conti sono svolte dagli Organismi previsti dallo Statuto dell’Ente Gestore.4 Direttore Amministrativo e Direttore Sanitario
Il Direttore Amministrativo e il Direttore Sanitario coadiuvano, con la formulazione di proposte e pareri, il Direttore Generale nell’esercizio delle sue funzioni e partecipano, unitamente a esso, che ne ha la responsabilità, alla direzione dell’azienda. Assumono diretta responsabilità delle funzioni a essi attribuite e ne rispondono al Direttore Generale.
In relazione a tale caratterizzazione del ruolo che ne comporta il pieno coinvolgimento nella gestione, le funzioni a essi riconosciute sono riconducibili in generale a quelle di indirizzo/controllo nei confronti della dirigenza amministrativa e sanitaria dell’azienda. Il Direttore Amministrativo e il Direttore Sanitario esercitano:
a) le competenze ad essi assegnate dal Direttore Generale in via ordinaria;
b) le competenze ad essi delegate dal Direttore Generale in caso di assenza o di impedimento per il periodo di assenza o di impedimento;
c) le competenze ad essi assegnate specificatamente dalla normativa.
In caso di vacanza dell’ufficio di Direttore Generale le relative funzioni sono svolte dal Presidente o da uno dei Direttori secondo le indicazioni del Comitato Direttivo.
Il Direttore Sanitario e il Direttore Amministrativo nell’esercizio delle funzioni proprie o delegate, e segnatamente nell’ipotesi di vacanza dell’Ufficio di Direttore Generale, agiscono in stretta collaborazione per assicurare la massima integrazione operativa fra area sanitaria e area amministrativa dell’Azienda.
Il governo sanitario fa riferimento al Direttore Sanitario sia per quanto concerne la qualità che l’efficienza tecnica e operativa della produzione di prestazioni, così come la distribuzione dei servizi orientati al singolo o alla collettività. In particolare il Direttore Sanitario sovrintende ai servizi sanitari ai fini organizzativi e igienico-sanitari secondo le modalità proprie dell’indirizzo/controllo” sui comportamenti dei dirigenti specificamente preposti, con particolare riferimento alle tematiche della qualità e appropriatezza della performance assistenziale e dei percorsi assistenziali, della continuità dell’assistenza, della valutazione, della sperimentazione della ricerca e della formazione, della progettazione delle strutture sanitarie, dell’aggiornamento delle tecnologie. Presiede il Consiglio dei Sanitari, è componente di diritto del Collegio di Direzione e fornisce parere obbligatorio al Direttore Generale sugli atti relativi alle materie di competenza.
Il Direttore Amministrativo dirige, secondo le modalità proprie dell’indirizzo e controllo, i servizi amministrativi. Tale attività fa riferimento agli aspetti giuridico/amministrativi ed economico-finanziari, al buon andamento e alla imparzialità dell’azione amministrativa, al sistema delle garanzie dell’utenza, alle tecniche di marketing, di informazione e comunicazione interna/esterna, alle strategie di gestione del patrimonio, alla integrazione organizzativa.
In linea generale il Direttore Amministrativo ha la responsabilità di:
- assicurare la regolare tenuta della contabilità generale e dei libri contabili secondo le norme civilistiche e fiscali;
- garantire l’efficienza e lo sviluppo dei servizi informativi;
- permettere la rappresentazione economica e finanziaria dell’attività aziendale;
- assistere, come fornitore interno, ai servizi di produzione, all’acquisizione delle risorse finanziarie e umane;
- garantire la qualità delle procedure organizzative di natura amministrativa e logistica;
- garantire la legittimità degli atti amministrativi.
Assume diretta responsabilità delle funzioni attribuite alla sua competenza e non esercitate da distinti uffici.
In particolare esercita la funzione legale che comprende il patrocinio e la consulenza legale dell’Azienda, nonché la vigilanza sulle pratiche affidate dal Direttore Generale a patrocinatori esterni.
Coadiuva il Direttore Generale nell’assicurare il fine della conservazione e valorizzazione del patrimonio dell’Azienda.
Collabora al controllo di gestione dell’Azienda.
Cura l’attuazione delle deliberazioni del Direttore Generale e degli organi di governo dell’azienda.
Predispone i contratti.
Esprime, con relazione motivata per la parte di sua competenza, il parere sugli incarichi al personale amministrativo.
5 Collegio di Direzione
Il Collegio di Direzione è organo di supporto del Direttore Generale per l’esercizio della funzione di governo e di direzione strategica dell’azienda con funzioni consultive, propositive e di controllo.
Il Collegio di Direzione è costituito dal Direttore Generale, dal Direttore Sanitario, dal Direttore Amministrativo e dai Direttori di dipartimento nominati dal Direttore Generale. Il Direttore Generale si avvale del Collegio per il governo delle attività cliniche, per la programmazione e valutazione delle attività tecnicosanitarie e di quelle ad alta integrazione sanitaria, per l’elaborazione del programma di attività dell’azienda nonché per l’organizzazione e lo sviluppo dei servizi, anche in attuazione del modello dipartimentale e per l’utilizzazione delle risorse umane.
Il Collegio concorre altresì alla formulazione dei programmi di formazione, delle soluzioni organizzative per l’attuazione dell’attività libero-professionale intramuraria e alla valutazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi clinici.
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO - PROCEDURE
Art. 1 - COSTITUZIONE
Nell’ambito dell’Azienda Ospedaliera viene istituito ai sensi dell’art. 17 del D. Lgs. 502/92 e s.m.i e dell’art. 20 R.O F.E.B, il Collegio di Direzione di cui il Direttore Generale si avvale per il governo delle attività cliniche, la programmazione e valutazione delle attività tecnico-sanitarie e di quelle ad alta integrazione sanitaria.
Art. 2 - COMPOSIZIONE
Il Collegio di Direzione, presieduto dal Direttore Generale, è composto dalle seguenti figure professionali:
- Direttore Sanitario
- Direttore Amministrativo
- I Direttori di dipartimento nominati dal Direttore Generale
Art. 3 - COMPETENZE
Il Collegio di Direzione concorre:
- alla formulazione dei programmi di formazione;
- alla formulazione dei programmi delle soluzioni organizzative per l’attuazione dell’attività libero professionale intramuraria;
- alla valutazione dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi clinici.
Il Direttore Generale si avvale del Collegio di Direzione:
- per l’elaborazione del programma di attività dell’Azienda
- per l’organizzazione e lo sviluppo dei servizi anche in attuazione del modello dipartimentale;
- per l’utilizzazione delle risorse umane .
Art. 4 - PROCEDIMENTO PER LE DETERMINAZIONI DEL COLLEGIO DI DIREZIONE.
A) Convocazione: è disposta dal Direttore Generale che svolge funzioni di Presidente del Collegio
B) Verbalizzazione: la manifestazione di volontà del Collegio di Direzione deve essere documentata mediante redazione, a cura del segretario, del processo verbale; questo deve indicare la data , il luogo e i nominativi degli intervenuti e deve riprodurre, nella maniera più fedele possibile le fasi salienti della discussione. Il verbale deve essere sottoscritto da tutti i componenti il Collegio di Direzione partecipanti alla seduta.
Art. 5 - PERIODICITA’ DELLE RIUNIONI
Il Collegio di Direzione si riunisce almeno tre volte ogni anno per la trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno dalla Direzione Generale.
6 Consiglio dei Sanitari
Il Consiglio dei Sanitari è organismo elettivo dell’azienda con funzioni di consulenza tecnico-sanitaria al Direttore Generale ed è presieduto dal Direttore Sanitario.
La composizione, le modalità di elezione e il funzionamento del consiglio sono disciplinate ai sensi dell’art. 19 R.O. F.E.B.
Il Consiglio fornisce parere obbligatorio al Direttore Generale per le attività tecnico-sanitarie anche sotto il profilo organizzativo, e per gli investimenti a esse attinenti, esprimendosi altresì sulle attività di assistenza sanitaria.
7 Comitato di Etica
Il Comitato di Etica è costituito ai sensi dell’articolo 22 R.O. F.E.B.TITOLO III
Aspetti organizzativi dell’azienda
1 Modello organizzativo
ORGANI AZIENDALI ED ORGANISMI COLLEGIALI
COMITATO DIRETTIVO
DIRETTORE GENERALE
DIRETTORE AMMINISTRATIVO
DIRETTORE SANITARIO
COLLEGIO DI DIREZIONE
CONSIGLIO DEI SANITARISTAFF DI SUPPORTO
CONTROLLO DI GESTIONE
QUALITÀ
FORMAZIONE
RELAZIONI ESTERNE (URP)
PREVENZIONE E PROTEZIONE
MEDICO COMPETENTEAREE E DIPARTIMENTI
AMMINISTRAZIONE
DIREZIONE SANITARIA-FARMACIA
DIPARTIMENTO DI CHIRURGIA
DIPARTIMENTO DI MEDICINA
DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE
DIPARTIMENTO DEI SERVIZI DIAGNOSTICI
Il modello organizzativo dell’O.E.V.B. si fonda sui criteri di efficienza, di efficacia, di economicità, di qualità, di equità e di appropriatezza della “performance” sanitaria, socio-sanitaria e amministrativa, ferma restando la concezione “unitaria” dell’azienda nel quadro dei seguenti principi informatori:
- massima valorizzazione della disciplina dell’organizzazione nel rispetto della normativa aziendale e della responsabilità di esercizio del potere organizzativo in termini di diretto “autogoverno”;
- netta distinzione tra potere di indirizzo strategico, prerogativa del Comitato Direttivo, responsabilità gestionale complessiva, prerogativa del Direttore Generale, e competenze e responsabilità della direzione dei vari livelli organizzativi e operativi;
- valorizzazione, responsabilizzazione e coinvolgimento della dirigenza e delle risorse professionali a tutti i livelli nella logica del “management diffuso”;
- sperimentazione di modelli organizzativi per “processi” a garanzia della integrazione delle competenze gestionali e competenze tecnico-professionali di natura specialistica, nonché della affermazione graduale dell’amministrazione per processi produttivi e per sequenze successive di atti/attività e relative interrelazioni unitariamente finalizzate a obiettivi programmati;
- precisa individuazione nell’ambito della definizione delle competenze dei servizi, degli adempimenti e delle responsabilità collegate alla tutela del cittadino-utente anche mediante scelte di natura strettamente organizzativa.
I princìpi cardine per la riorganizzazione dell’O.E.V.B. sono rappresentati come segue:
- l’Ospedale deve perseguire finalità di servizio pubblico, deve ispirare la propria azione a criteri di economicità, di speditezza e rispondenza all’interesse pubblico;
- l’accentuato grado di poteri e responsabilità che interessa la dirigenza, anche nelle articolazioni di minore importanza, comporta la titolarità delle funzioni di gestione interna delle risorse materiali e umane (centri di responsabilità, budget) con la responsabilità dei risultati relativi;
- nell’ottica del superamento dell’organizzazione gerarchica dei servizi con la rigida attribuzione di competenze, deve privilegiarsi un tipo di strutturazione come sistema.
L’Ospedale deve articolarsi pertanto in:
una direzione (Direttore Generale) che deve perseguire gli indirizzi strategici stabiliti dal Comitato Direttivo e più direzioni operative.
La prevalenza del risultato (raggiungimento degli obiettivi programmati) rispetto ad un ruolo meramente istituzionale comporta la massima flessibilità nell’organizzazione che deve conformarsi ai bisogni dell’utenza in termini dinamici.
La preferenza per una organizzazione dipartimentale, costituisce poi il presupposto per raggiungere il massimo grado di flessibilità e di integrazione per la struttura aziendale.
Per quanto concerne il problema della classificazione degli assetti, nella logica del superamento dei modelli tradizionali, sono da ipotizzare soluzioni che meglio interpretano l’esigenza dell’integrazione delle attività svolte nel rispetto delle previsioni della legislazione già vigente ed in particolare l’articolazione aziendale in:
- Aree omogenee: si intende per area omogenea l’aggregazione funzionale ed anche fisica, laddove possibile, di tutte le discipline che presentino fra di loro omogeneità, affinità e/o complementarietà;
- dipartimento: è il modello ordinario di gestione operativa di tutte le attività dell’Ospedale; esso raggruppa strutture omogenee, complementari ed affini, finalizzato alla razionalizzazione dell’uso delle risorse disponibili presso le diverse strutture ad esso afferenti;
- per struttura si intende l’articolazione interna dell’azienda alla quale è attribuita con il presente atto la responsabilità di gestione di risorse umane, tecniche o finanziarie (queste ultime possono essere complesse e semplici);
- per struttura complessa si considerano tutte le strutture già riservate in azienda ai dirigenti di ex II livello;
- per struttura semplice si intendono le articolazioni interne della struttura complessa dotate di responsabilità ed autonomia;
- uffici e settori di attività: articolazioni delle strutture per lo svolgimento di attività di particolare specializzazione.
L’organizzazione dipartimentale è quella che offre una soluzione ottimale per coniugare i due sistemi organizzativi più accreditati:
- l’organizzazione di “line” (o gerarchica) che offre il vantaggio della precisa identificazione degli ambiti di competenza di ciascun assetto e dei rapporti che intercorrono tra gli stessi;
- l’organizzazione di “staff” che permette la massima specializzazione di gruppi di lavoro per affrontare tutte le problematiche di un’azienda di particolare complessità.
2 Articolazioni organizzative - attivita’
2.1-Area di staff direzione generale
Strutture in staff che svolgono attività di supporto.
CONTROLLO DI GESTIONE
Il Controllo di Gestione garantisce l’applicazione della metodica di Budget affinché venga garantita l’efficacia e l’efficienza ai processi di acquisizione e di impiego delle risorse.
Attività prese in considerazione:
Articolazione dell’azienda in Centri di Costo;
Analisi comparativa dei costi, dei rendimenti e dei risultati;
Verifica della corretta ed economica gestione delle risorse;
Contribuire alla predisposizione dei budget;
Elaborazione di indicatori di produttività e di standards di riferimento;
Gestione economica delle attività anche mediante il DRG;
Reporting al Direttore Generale e reporting ai servizi;
Inoltre assolve alla elaborazione statistica delle attività aziendali, agli adempimenti afferenti ai processi di programmazione aziendale.
QUALITA’
La Funzione Qualità deve essere considerata necessaria ed indispensabile alla corretta gestione dell’organizzazione dell’Ospedale.
Le aree di competenza dell’Ufficio Qualità riguardano:
- Pianificazione annuale per la Qualità (redazione del Riesame della Direzione e del Piano Qualità Aziendale )
- Partecipazione alla formulazione del Budget (validazione proposte e formulazione di obiettivi di miglioramento della Qualità organizzativa, tecnica, percepita per i budget delle Strutture).
- Formazione e informazione capillare su: metodologia di gestione e correzione della Qualità, promozione della Qualità e prevenzione della non Qualità (individuazione e formazione dei formatori, attività di formazione, documentazione dell’attività di formazione in Qualità);
- costruzione e mantenimento del Sistema Qualità Aziendale nelle singole Strutture, secondo le Norme ISO 9000 (scrittura, aggiornamento, archiviazione dei documenti del Sistema Qualità ed eliminazione dei documenti obsoleti);
- Verifica dell’applicazione delle regole e procedure del Sistema Qualità (raccolta dati del Sistema Qualità e relazione al Direttore Generale);
- Verifiche ispettive interne secondo le Norme ISO 9000 (piano annuale delle verifiche ispettive interne, effettuazione delle verifiche ispettive, reports finali e loro archiviazione);
- Esecuzione di audit pianificati e periodici sulle attività previste dal Sistema Qualità aziendale (organizzazione, verbalizzazione degli incontri);
- Prevenzione e correzione delle non conformità: garanzia dell’effettuazione degli interventi correttivi (raccolta schede di non conformità e verifica periodica dell’efficacia del trattamento delle stesse nel rispetto dei tempi prestabiliti);
- Assistenza ai progetti di Miglioramento Continuo della Qualità (stimolare, seguire, valutare e concludere progetti di MCQ);
- Collaborazione nella stesura della Carta dei Servizi.
SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE (UFFICIO FORMAZIONE AZIENDALE)
Attività:
- formazione e aggiornamento professionale: strategie di formazione, determinazione dei budget di spesa, gestione diretta dell’aggiornamento obbligatorio, docenze e modalità di partecipazione alla didattica, formazione dei formatori, gestione dei tirocini effettuati presso l’Azienda, direzione dei Corsi di formazione professionale.
La formazione e l’aggiornamento del personale sono assunti dall’Ospedale come strumento di ottimizzazione delle risorse umane e di cambiamento organizzativo. Attraverso la professionalizzazione degli operatori a partire dalla loro formazione di base, infatti, consentono il miglioramento continuo delle culture e dei valori di riferimento ed accompagnano e sostengono i programmi di sviluppo delle articolazioni aziendali (Dipartimenti, Strutture).
La formazione rappresenta una leva strategica e viene attuata nel quadro di una coerente integrazione con le politiche di organizzazione del lavoro e del personale alla luce di una attenta previsione dei fabbisogni professionali.
Nell’ambito della stesura dei programmi di formazione, l’Ospedale ricomprende:
- le necessità formative ritenute obbligatorie per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici che la stessa ha prefissato anche alla luce dei Piani Sanitari Nazionale e Regionale (aggiornamento obbligatorio intra ed extra-moenia);
- le attività facoltative che possono interessare le singole Strutture con gestione a carico dei singoli Responsabili (aggiornamento facoltativo).
RELAZIONI ESTERNE (UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO)
La struttura ha in particolare i seguenti compiti:
- relazione con gli organi di informazione
- promozione dell’immagine aziendale
- informazione all’utenza
- verifica di marketing
- carta dei servizi anche in collaborazione con l’Ufficio Qualità
SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE
Il Servizio di Prevenzione e Protezione ha il compito di provvedere:
- a partecipare alle consultazioni periodiche in materia di tutela della salute e di sicurezza;
- a fornire informazioni ai lavoratori ai sensi dell’articolo 21 del d.lgs. 626/94;
- a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
- ad elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo di tali misure;
- all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
- agli adempimenti dell’Ufficio di Radioprotezione (rapporti con l’esperto qualificato, predisposizione documentazione e gestione dosimetri, detenzione sostanze radioattive ...).
- alla elaborazione di procedure di sicurezza per le varie attività aziendali.
MEDICO COMPETENTE
La struttura del medico competente svolge i seguenti compiti:
- collabora con il datore di lavoro e con il Servizio Prevenzione e Protezione alla predisposizione dell’attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psico fisica dei lavoratori;
- effettua la sorveglianza sanitaria ai fini della valutazione della idoneità dei lavoratori alla mansione lavorativa specifica;
- comunica ai rappresentanti dei lavoratori i risultati anonimi collettivi degli accertamenti sanitari ed il loro significato;
- informa i lavoratori ed i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sul significato degli accertamenti sanitari cui sono sottoposti;
- partecipa alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori;
- collabora all’attività di formazione ed informazione dei lavoratori;
- istituisce ed aggiorna, sotto la propria responsabilità, per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria, una cartella sanitaria e di rischio da custodire presso il datore di lavoro, con salvaguardia del segreto professionale;
- informa ogni lavoratore interessato dei risultati degli accertamenti sanitari di cui all’art. 16 del decreto leg.vo 626/94 e, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria;
- congiuntamente al responsabile del Servizio di prevenzione e protezione dai rischi, visita gli ambienti di lavoro almeno due volta all’anno e partecipa alla programmazione del controllo dell’esposizione dei lavoratori i cui risultati gli sono forniti con tempestività ai fini delle valutazioni e dei pareri di competenza;
o fatti salvi i controlli di cui agli accertamenti sanitari ex art. 16 del d. lgs. 626/94, effettua le visite mediche richieste dal lavoratore qualora tale richiesta sia correlata ai rischi professionali;
- collabora con il datore di lavoro alla predisposizione del servizio di pronto soccorso di cui all’art. 15 del decreto leg.vo 626/94.
2.2-Area Amministrativa e sue articolazioni
L’area comprende l’Ufficio Contabilità e Bilancio, il Centro Elaborazioni Dati, la gestione del Personale, gli Uffici Tecnico, Economato ed Acquisti, gli Uffici che gestiscono le attività di ricovero, elaborazione SDO-DRG, le attività ambulatoriali e gli archivi sanitari.
SEGRETERIA
Attività prese in considerazione:
Tenuta del Protocollo in generale ed atti conseguenti dell’archivio generale.
Attività di segreteria del Comitato Direttivo, del Direttore Generale, del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario.
Attività inerenti gli atti assunti dal Legale Rappresentante dell’Ente, alla loro pubblicazione, all’inoltro all’organo di controllo ed attività conseguenti.
Attività inerenti il diritto dei cittadini di visione dei provvedimenti.
Cura la raccolta sistematica di leggi e regolamenti e della giurisprudenza di interesse dell’Azienda, fornendo quanto di competenza ad organi, strutture operative, servizi ed uffici interessati.


UFFICIO CONTABILITA’ E BILANCIO
L’Ufficio Contabilità e Bilancio è responsabile della regolare tenuta della contabilità generale e dei libri contabili secondo le norme civiistiche e fiscali, nonché secondo le norme interne. L’Ufficio assicura:
la veridicità e l’adeguatezza dei dati amministrativi e dei principi contabili;
la corretta redazione dei bilanci di esercizio;
l’aggiornamento del piano dei conti;
il flusso continuo dei dati necessari all’Ufficio controllo di Gestione allo scopo di consentire la programmazione, l’implementazione ed il controllo delle attività dell’Ospedale.
Compete in particolare all’Ufficio:
. fornire al Comitato Direttivo ed al Direttore Generale dati statistici e report aggiornati sulla situazione patrimoniale ed il conto economico dell’Ospedale;
. la predisposizione dei bilanci preventivi annuali e pluriennali;
. la gestione della compilazione dei conti e delle riscossioni delle tariffe in vigore per le prestazioni erogate;
. la gestione amministrativo contabile relativa alle procedure di cassa, ai rapporti con il Tesoriere, alla definizione del budget;
. attività di supporto - Segreteria del Collegio dei RevisoriCENTRO ELABORAZIONE DATI SISTEMA INFORMATIVO DIREZIONALE
Attività prese in considerazione:
Gestione operativa Sistema Centrale.
Sono ricomprese le attività legate alla gestione operativa del Sistema Centrale cioè nel dettaglio:
- presidio dei lavori
- salvataggio dati
- aggiornamento software di base
Elaborazioni centralizzate
Riguardano le attività legate a specifiche gestioni che richiedono procedure di elaborazione centralizzate:
- elaborazioni di massa (stipendi e gestione del personale in genere, stampe di magazzino ecc.)
- produzione, spedizione, controllo dati della mobilità sanitaria.
Supporto hardware: assistenza tecnica, valutazione richieste, approvvigionamento,
L’attività consiste nella assistenza tecnica alle postazioni di lavoro collegate con il Sistema Centrale, e precisamente:
- presa in carico della chiamata di assistenza (valutazione del problema, individuazione delle azioni correttive, eventuale intervento diretto o attivazione del supporto esterno di assistenza)
- gestione del contratto di assistenza
- valutazione delle richieste di attivazione nuovi posti di lavoro
Supporto software: assistenza utenti sulle procedure gestionali
L’attività consiste nella assistenza agli utenti sulle procedure applicative (sia proprie che acquisite da Fornitore esterno) che si sostanzia in:
- consulenza tecnica sull’uso degli applicativi
- attivazione e configurazione di nuovi profili utenti laddove richiesto
- presa in carico delle segnalazioni di mal funzionamento pervenute dagli Utenti, valutazione delle stesse e attivazione degli interventi correttivi
- affiancamento dei consulenti esterni durante le giornate di assistenza erogate
- gestione del contratto di consulenza software
- elaborazione non procedurale sulle basi dati gestite da pacchetti applicativi esterni (a fronte di richieste particolari degli Uffici e non ottenibili tramite normali elaborazioni)
Supporto software: sviluppo
Per quanto attiene le procedure sviluppate internamente, viene ovviamente svolta la normale attività di programmazione (manutenzione delle procedure esistenti, analisi e sviluppo a fronte di nuove richieste ed esigenze).
I compiti istituzionali demandati al Sistema Informativo Sanitario sono la realizzazione di un sistema di raccolta, elaborazione ed archiviazione dei dati necessari alla realizzazione degli obiettivi sanitari ed amministrativi delle Strutture e della Direzione Aziendale. Lo scopo è quello di migliorare l'integrazione fra le procedure informative dell'Ospedale, rendere efficaci i processi di comunicazione dei dati sanitari ed amministrativi, velocizzare e supportare i processi decisionali di governo ed i processi diagnostici e terapeutici.
Tale sistema deve rispondere quindi al bisogno informativo interno ma anche a quello esterno cioè verso la regione, i ministeri e gli utenti. Data l’evoluzione dei sistemi informatici è possibile prevedere un utilizzo sempre più distribuito delle procedure e dei dati, ma deve essere garantita l’univocità delle informazioni mediante archivi centralizzati e definizione univoca ed organica dei dati.
La realizzazione operativa di un sistema integrato che risponda alle esigenze gestionali delle singole strutture, alle necessità delle direzioni e degli operatori esterni prevede:
- la realizzazione di una rete informatica aziendale;
- l'individuazione dei bisogni informativi interni dell'organizzazione e delle strutture esterne;
- l'ottimizzazione dei flussi informativi aziendali;
- la gestione dei dati sanitari ed amministrativi che eviti la dispersione, la perdita o la duplicazione di informazioni;
- una semplificazione dell'accesso ai dati da parte del personale autorizzato;
- la creazione di una struttura informatica che permetta la comunicazione e la distribuzione delle informazioni intra - inter aziendali mediante l'utilizzo di nuove tecnologie quali quella WEB;
- l'integrazione dei dati provenienti dai vari ambienti distribuiti sia sanitari che amministrativi mediante l'interconnessione dei diversi sistemi informatici aziendali utilizzando tecnologie standard per la creazione di un data base per il supporto decisionale;
- l'attivazione di sistemi orientati ai processi organizzativi e gestionali;
- la gestione della sicurezza ai dati informatici aziendali come previsto dalle norme sul trattamento dei dati personali e successivi decreti applicativi.
Le competenze inerenti al Sistema Informativo - Informatico sono quindi molteplici: organizzative, gestionali ed informatiche.
La crescente integrazione dei settori informatici, di comunicazione e di strumentazione biomedica ha reso necessario prevedere un coordinamento di queste aree in una sola struttura operativa che ne permettesse la crescita organica. UFFICIO DEL PERSONALE
L’Area Personale assicura la gestione del personale nei suoi aspetti giuridico-amministrativi, nel rispetto della normativa vigente.
Compete, in via generale, all’Area:
. Definire le norme e procedure di gestione personale relative all’assegnazione in servizio, al trasferimento interno, alla modifica di status ed alla cessazione del personale;
. gestire nelle forme previste le pratiche di assunzione provvedendo altresì di concerto con le politiche dell’Ospedale ad aggiornare le piante organiche;
. predisporre i dati necessari alla compilazione del bilancio preventivo per la parte di competenza;
. svolgere tutte le attività necessarie alla corretta liquidazione delle spettanze retributive del personale dipendente;
. elaborare le opportune statistiche gestionali sul personale;
. predisporre gli elementi per le denunce dei contributi previdenziali;
. coadiuvare il Direttore Generale nei rapporti e negli incontri con le Organizzazioni Sindacali.
Il fattore produttivo risorse umane assume una rilevanza notevole in una Azienda ospedaliera, di conseguenza il confronto con le rappresentanze dei lavoratori sulle tematiche, generali e specifiche, della conduzione aziendale, deve essere costruito su una diffusa e completa informazione, su una chiara e oggettiva trasparenza, e su una piena ed efficace dialettica.
SETTORE TECNICO LOGISTICO
Il settore comprende tutti gli uffici che contribuiscono alla gestione della logistica, del tecnico, degli acquisti, del patrimonioUFFICIO TECNICO
L’Ufficio è articolato nei settori:
. Edilizia
. Impianti elettrici
. Impianti idrotermosanitari condizionamento e gas medicali
. Manutenzione
L’Area Tecnica e Progettuale assicura all’Azienda Ospedaliera la gestione tecnica del patrimonio immobiliare, degli impianti tecnici.
L’Area Tecnica Progettuale assolve in particolare:
. allo svolgimento di tutte le attività di ordinaria e straordinaria manutenzione provvedendo, laddove necessario, ad effettuare una preventiva stima dei costi e documentandone il consuntivo;
. alla esecuzione diretta o tramite studi professionali della progettazione delle opere conservative ed evolutive assicurando il rispetto dei tempi di progetto;
. alla verifica costante dell’economicità gestionale degli impianti e attrezzature di competenza, intervenendo nei limiti di spesa autorizzata direttamente per predisporre le condizioni operative più favorevoli o ne propone al Direttore Generale l’adozione;
. al monitoraggio del livello di servizio e degli impianti gestiti nonché gli interventi richiesti;
. alla predisposizione dei dati necessari alla compilazione del bilancio preventivo per la parte di competenza;
. alla manutenzione, trasformazione, miglioramento, ampliamento degli immobili e loro pertinenze;
. alla gestione degli impianti tecnici, tecnologici e di sicurezza;UFFICIO ECONOMATO
Le attività prese in considerazione sono:
. predisporre tutti gli atti riguardanti ogni acquisto e fornitura di servizi (richieste preventivi - predisposizione lettere di invito - emissione ordini - procedura per l’esame delle offerte- richieste pareri, scelta fornitore - delibere di affidamento - emissione e controllo ordini sino all’evasione - controllo amministrativo ordine/bolla/fattura);
. albo fornitori;
. gestione procedure antimafia;
. verifica fabbisogni e consumi;
. tenuta contabilità ordini, carico e scarico magazzino;
. rispondere alla regolare esecuzione dei contratti;
. garantire lo svolgimento di tutte le attività di pertinenza dei servizi generali ed economali, provvedendo ad effettuare una preventiva stima dei costi e documentandone il consuntivo;
. verificare costantemente l’economicità gestionale dei servizi prestati, intervenendo direttamente nei limiti di spesa autorizzata o proponendo al Direttore Generale modalità innovative di svolgimento dei servizi che comportino un vantaggio economico per l’Ospedale;
. predisporre le richieste di acquisto e collaborare a predisporre i capitolati tecnici;
. assicurare i servizi di cucina e mensa;
. gestire i magazzini,
. assicurare il servizio di lavaggio e distribuzione della biancheria e delle divise del personale;
. assicurare i servizi di pulizia delle sedi ospedaliere ed extraospedaliere;
. controllare la buona esecuzione dei servizi appaltati;
. predisposizione dati contabili per la verifica della corretta ed economica gestione delle risorse.
. provvedere alla gestione dei rifiuti urbani e assimilabili agli urbani;
UFFICIO ACQUISTI
Le attività prese in considerazione sono:
. predisporre tutti gli atti riguardanti ogni acquisto e fornitura (richieste preventivi – predisposizione lettere di invito - emissione ordini - procedura per l’esame delle offerte – richieste pareri, scelta fornitore - delibere di affidamento - emissione e controllo ordini sino all’evasione - controllo amministrativo ordine/bolla/fattura);
. albo fornitori;
. gestione procedure antimafia;
. verifica fabbisogni e consumi;
. rispondere alla regolare esecuzione dei contratti;
. effettuare le provviste in economia e le spese operative da eseguirsi in economia;
. valutare le richieste di approvvigionamento di competenza sulla base del controllo dei consumi, assicurando la standardizzazione ed omogeneità dei beni richiesti;
. predisporre le richieste di acquisto e collaborare a predisporre i capitolati tecnici;
. predisposizione dati contabili per la verifica della corretta ed economica gestione delle risorse.
UFFICIO ACCETTAZIONE ATTIVITA’ AMBULATORIALI
L’ufficio assicura la prenotazione, la accettazione e la rendicontazione di tutte le attività che si riferiscono ad Utenti non in regime di ricovero.
UFFICIO ACCETTAZIONE RICOVERI
L’attività è rivolta alla gestione amministrativa complessiva dei ricoveri. In particolare cura l’accettazione, la gestione SDO, i controlli di qualità logico-formali, la elaborazione dei DRG, la trasmissione del fatturato mensile all’Ufficio Contabilità.
UFFICIO ARCHIVI
L’Ufficio cura la presa in carico e la gestione di tutta la documentazione sanitaria.
3 Modalità di identificazione dei dipartimenti e relative aggregazioni
3.1 Definizione di Dipartimento
La struttura e l’organizzazione aziendale vengono basati sui dipartimenti con i seguenti presupposti:
o i servizi dell’Ospedale sono articolati in dipartimenti;
o in ciascun dipartimento confluiscono le strutture complesse, semplici ed i servizi attualmente esistenti, che siano affini e complementari;
o la gestione del dipartimento è informata a criteri di integrazione: a tal fine il Direttore del Dipartimento si avvale dei Direttori delle strutture, secondo le disposizioni del regolamento interno.
Il dipartimento costituisce pertanto una struttura di direzione e coordinamento per lo svolgimento di funzioni complesse con compiti di orientamento, consulenza e supervisione per la funzione cui è preposto. Il dipartimento, in quanto aggregazione organizzativa e funzionale, assume la valenza di soggetto negoziale nei rapporti con il Direttore Generale e con gli altri dipartimenti, agli effetti e nella misura stabiliti dal piano aziendale e dal contratto di lavoro aziendale.
Il dipartimento costituisce un modello finalizzato alla valorizzazione degli apporti personali e del loro impiego per risolvere i problemi con creatività e senso di collaborazione.
Il dipartimento, a seconda della sua tipologia, è costituito da strutture organizzative, semplici e complesse, che, per omogeneità, affinità e complementarità hanno comuni finalità; tali articolazioni del dipartimento sono definite dal Direttore Generale. L’organizzazione dipartimentale delle strutture ospedaliere prevede:
a) l’attribuzione dei posti letto al Dipartimento (per i dipartimenti sanitari) e non alle singole strutture complesse o semplici a valenza dipartimentale, individuando orientativamente il numero di posti letto che vengono utilizzati mediamente dalle singole strutture complesse o semplici;
b) l’attribuzione dell’organico al Dipartimento e le risorse umane destinate alle singole strutture complesse;
c) le funzioni di direzione, che competono al dirigente delle strutture complesse, sono esercitate con piena autonomia nel campo specialistico e secondo le linee guida adottate dal Dipartimento;
d) il conferimento della responsabilità delle strutture semplici è proposto dal Direttore Generale al Comitato Direttivo, sentito il responsabile della struttura complessa di riferimento.
Le strutture afferenti al dipartimento mantengono la propria autonomia specialistica e responsabilità nell’ambito di un modello gestionale e organizzativo comune volto a fornire una risposta unitaria, efficiente e completa alle richieste di prestazioni degli utenti interni ed esterni. A tal fine il Dipartimento adotta codici di comportamento uniformi per quanto riguarda in particolare gli aspetti clinico-assistenziali, etici, medico-legali, giuridici ed economico-finanziari.
3.2 Funzioni dei dipartimenti
I dipartimenti svolgono funzioni di direzione, di coordinamento e di valutazione dei risultati conseguiti nell’area omogenea di competenza.
Le funzioni dei dipartimenti comprendono in particolare:
a) perseguimento dei progetti e programmi, individuazione degli obiettivi prioritari, allocazione delle risorse e dei mezzi funzionali concordati con il Direttore Generale nei confronti delle strutture a esso afferenti;
b) coordinamento e guida nei confronti del livello operativo e verifica dei risultati conseguiti, concorrenti al processo di revisione periodica delle strategie aziendali e dell’assetto organizzativo e produttivo;
c) studio, applicazione e verifica dei sistemi (linee guida, percorsi diagnostici, profili di cura, ...) per conferire la massima omogeneità alle procedure organizzative, amministrative, assistenziali e di utilizzo delle apparecchiature;
d) individuazione e promozione di nuove attività e modelli operativi nello specifico campo di competenza.
e) gestione del budget assegnato al dipartimento.
f) utilizzazione ottimale e integrata degli spazi assistenziali e non assistenziali, del personale e delle apparecchiature finalizzata alla migliore gestione delle risorse, alla massima efficacia delle prestazioni nonché alla razionalizzazione dei costi;
g) coordinamento tra le attività, del dipartimento e le attività extra ospedaliere per una integrazione dei servizi;
h) promozione di iniziative volte a umanizzare l’assistenza all’interno delle strutture dipartimentali;
j) valutazione e verifica della qualità dell’assistenza fornita da effettuarsi adottando le opportune metodiche con particolare riguardo alle prestazioni fornite ai pazienti, alle verifiche delle procedure e dei risultati ottenuti, al miglioramento delle conoscenze e dei circuiti interni comunicativi, all’ottimizzazione delle risorse.
3.3 Budget del dipartimento
Il budget del Dipartimento è costituito sulla base di distinte voci relative ai costi delle risorse umane, tecniche e strutturali assegnate, ai consumi previsti per tutti i beni e servizi. All’inizio di ogni anno il Direttore Generale con riferimento alla pianificazione e programmazione aziendale, concorda con i Direttori dei Dipartimenti i programmi e i progetti annuali.
Il Direttore del Dipartimento, sentiti i Responsabili delle strutture complesse, stabilisce l’articolazione del budget assegnato, destinando specifiche risorse alle strutture individuate quali centri di responsabilità economica dopo aver concordato con i rispettivi responsabili i programmi e i piani di attività che le singole strutture dovranno svolgere nell’ambito degli obiettivi attribuiti al dipartimento sulla base di quanto concordato con il Direttore Generale.
L’impiego delle risorse, nel loro complesso, è verificato in termini di risultati, prodotti, obiettivi raggiunti, in relazione ai programmi dell’Ospedale.
3.4 Direttore del Dipartimento
Il Direttore di Dipartimento assume le funzioni di direzione e coordinamento delle attività dipartimentali ed è scelto tra i dirigenti responsabili di struttura complessa; è nominato dal Comitato Direttivo su proposta del Direttore Generale con atto deliberativo motivato.
L’incarico di Direttore del Dipartimento ha durata triennale.
Il Direttore di Dipartimento può essere sollevato dal proprio incarico prima della scadenza del mandato per gravi, motivate e comprovate inadempienze inerenti alla sua funzione.
In caso di temporanea assenza o impedimento del Direttore di Dipartimento lo stesso delega le proprie funzioni a un dirigente di struttura complessa di sua fiducia.
3.5 Funzioni e responsabilità dei Direttori di Dipartimento
Il Direttore di Dipartimento svolge le seguenti funzioni e assume le conseguenti responsabilità:
a) assicura il funzionamento del dipartimento;
b) partecipa alla contrattazione con il Direttore Generale per la definizione degli obiettivi dipartimentali e l’assegnazione del budget;
c) esamina periodicamente le risorse attribuite al dipartimento secondo il criterio di aggiornamento del budget e gestisce le risorse medesime secondo le indicazioni programmatiche adottate;
d) coordina le aree organizzative e le strutture organizzative assegnate al dipartimento;
e) ha la gestione delle risorse strumentali e patrimoniali assegnate al dipartimento;
f) provvede, d’intesa con il Responsabile degli Acquisti o l’Economo, alla formulazione di proposte di acquisti inerenti beni e servizi di esclusiva pertinenza del dipartimento;
g) collabora alle verifiche periodiche sulla qualità secondo gli standard stabiliti;
h) rappresenta il dipartimento nei rapporti con il Direttore Generale, con il Direttore Sanitario e con il Direttore Amministrativo;
i) partecipa, se nominato, con funzione consultiva e propositiva, al Collegio di Direzione;
l) riveste il ruolo di Dirigente e o Responsabile nei limiti delle risorse assegnate ai fini della l. 626/1994;
m) provvede ad assumere le determinazioni, per quanto delegato dal Direttore Generale all’interno del budget assegnato;
4 - Modalità di identificazione delle strutture semplici e complesse e criteri per la loro istituzione
4.1 Identificazione delle strutture
Le strutture organizzative semplici e/o complesse sono articolazioni interne al dipartimento e/o interdipartimentali con specifico riferimento specialistico e/o organizzativo.
Il responsabile di struttura organizzativa ha piena autonomia tecnico-professionale nel campo specifico di competenza.
Il Responsabile della Struttura Semplice svolge funzioni autonome nell’area dei servizi a lui affidati, relativamente ad attività medico chirurgiche anche sotto il profilo della diagnosi e cura nel rispetto delle necessità del lavoro di gruppo e sulla base delle direttive ricevute dal medico responsabile della struttura complessa.
Le strutture organizzative sono soggette a rendicontazione analitica delle attività.
Gli incarichi di direzione di strutture organizzative sono assegnati dal Comitato Direttivo su proposta del Direttore Generale a dirigenti, secondo le modalità previste dagli articolo 13 e 14 R.O. F.E.B..

4.2 Funzioni dei responsabili di struttura complessa
1. In base alle deleghe delle funzioni e ai compiti attribuiti dal Comitato Direttivo su proposta del Direttore Generale, i responsabili di struttura complessa, ciascuno per la parte di propria competenza, esercitano, fra gli altri, i seguenti compiti e poteri:
a) formulano proposte ed esprimono pareri alla Direttore Generale e/o al Direttore di Dipartimento, nelle materie di loro competenza;
b) curano l’attuazione dei piani, programmi e linee generali definite dagli organi preposti e propongono al Direttore Generale l’attribuzione ai dirigenti degli incarichi di struttura semplice o di natura professionale, di consulenza, ispettivi, di verifica e controllo e la responsabilità di specifici progetti e attività; definiscono gli obiettivi che i dirigenti loro assegnati devono perseguire;
c) svolgono le attività di organizzazione e, per quanto di rispettiva competenza, di gestione del personale e delle risorse finanziarie e strumentali per quanto di rispettiva competenza;
d) curano i rapporti con l’esterno nelle materie di competenza secondo le specifiche indicazioni degli organi preposti, sempre che tali rapporti non siano espressamente affidati ad apposita struttura o organo.
2. I dirigenti di struttura complessa riferiscono al Direttore di Dipartimento e al Direttore Generale sull’attività da essi svolta correntemente e in tutti i casi in cui gli organi preposti lo richiedano o lo ritengano opportuno.
4.3 Funzioni dei responsabili di struttura semplice
1. I dirigenti di struttura semplice esercitano i seguenti compiti e poteri:
a) formulano proposte ed esprimono pareri ai dirigenti di struttura complessa;
b) curano l’attuazione dei progetti e delle attività a essi assegnati, adottando i relativi atti e provvedimenti;
c) svolgono tutti gli altri compiti a essi delegati dai dirigenti di struttura complessa;
d) dirigono, coordinano e controllano l’attività che si svolge nelle strutture che da essi dipendono, anche con poteri sostitutivi in caso di inerzia;
e) provvedono, per quanto di loro competenza, alla gestione del personale e delle risorse finanziarie e strumentali assegnate alla propria struttura, all’interno del budget assegnato.
5 - Esplicitazione del livello di autonomia gestionale e tecnico professionale delle unità organizzative; criteri e modalità di conferimento degli incarichi
5.1 Responsabilità dirigenziale
Il Direttore Generale, sulla base anche dei risultati del controllo di gestione, valuta e sottopone al Comitato Direttivo, in coerenza a quanto stabilito al riguardo dai contratti collettivi nazionali di lavoro e ai contratti integrativi aziendali, le prestazioni dei dirigenti nonché i comportamenti relativi allo sviluppo delle risorse professionali, umane e organizzative a essi assegnate (competenze organizzative).
La valutazione delle prestazioni e delle competenze organizzative dei dirigenti tiene particolarmente conto dei risultati dell’attività sanitaria, amministrativa e della gestione.
5.2 Valorizzazione del personale
Fermo restando quanto previsto dai C.C.N.L. e dai contratti integrativi aziendali delle varie aree contrattuali, l’azienda con il presente atto intende introdurre elementi di flessibilità nella gestione e valorizzazione del personale dipendente.
A tal fine viene costituito un fondo che è alimentato tanto da risorse derivate dagli specifici C.C.N.L., che da risorse aggiuntive aziendali, finalizzato a erogare un trattamento economico accessorio sia ai dirigenti che ai lavoratori del comparto titolari di posizioni organizzative per le quali il Direttore Generale propone al Comitato Direttivo la stipula di contratti individuali e/o affida incarichi relativi a responsabilità di struttura.
La quantificazione delle risorse di derivazione contrattuale è definita nella contrattazione integrativa aziendale.
La quantificazione delle risorse aggiuntive aziendali è definita all’inizio di ogni anno in concomitanza della negoziazione di budget con i dipartimenti e nel momento della approvazione del budget complessivo aziendale.TITOLO IV
Modalità di gestione, controllo e valorizzazione delle risorse.
1 - Disciplina dei contratti di fornitura e servizi
1.1 Principi generali
L’O.E.V.B. sceglie il contraente con le procedure e le modalità dettate dalle norme vigenti con criteri di imparzialità e trasparenza.
Il Direttore Generale elabora e propone al Comitato Direttivo un piano a breve/medio termine relativo alle forniture da acquisire. Nel piano sono inserite le forniture di beni e servizi essenziali e ricorrenti, nonché gli acquisti che derivano da scelte strategiche dell’Ospedale.
Delle forniture come sopra individuate viene quantificato il valore presunto, che costituisce il criterio in base al quale si decide il tipo di procedura d’acquisto.
L’Ospedale effettua gli acquisti applicando le norme di diritto privato facendo riferimento alle procedure interne, al Codice Civile ed in particolare alle disposizioni contenute nel libro IV, titoli I - II e III ed alle altre leggi di diritto privato che regolano i contratti tra soggetti giuridici, pubblici e privati.
L’Azienda, nell’attività di acquisizione dei beni e dei servizi, fa riferimento alle seguenti regole e principi:
1) coerenza con la programmazione annuale dell’attività sanitaria;
2) compatibilità con il sistema budgetario;
3) informazione e trasparenza;
4) massima concorrenzialità ed imparzialità abbinata a efficacia, efficienza ed economicità.
Nell’attività contrattuale l’Ospedale, nel rispetto e nel perseguimento di detti principi, si può avvalere dei seguenti strumenti:
1) la programmazione annuale degli acquisti dei beni e della fornitura dei servizi: eventuali acquisti di beni o forniture di servizi al di fuori della programmazione annuale dovranno essere adeguatamente motivati;
2) un’analisi preliminare di valutazione costo/beneficio tra tecniche di produzione assistenziale (e relative tecnologie) eventualmente alternative, è presupposto essenziale all’acquisto;
3) la tecnologia, funzionale alla tecnica di produzione assistenziale individuata, viene scelta in base al confronto concorrenziale di mercato, valutando il rapporto costo/beneficio;
4) la contrattazione contestuale all’acquisto della strumentazione, dei consumabili dedicati e dell'assistenza tecnica per un numero congruo di anni;
5) l’utilizzo anche di sistemi elettronici e telematici (e-procurement), al fine di ottenere un più elevato livello di trasparenza ed attivare una più estesa competizione tra i fornitori;
6) la relazione finale del responsabile del procedimento in ordine all’economicità dell’acquisto mediante confronto del prezzo di acquisizione con i prezzi di mercato rilevati prioritariamente nel corso di indagini specifiche.
Il Responsabile del procedimento dovrà sottoporre al Diettore Generale le proposte che nell’ambito dell’indagine di mercato saranno trasmesse per iscritto, per fax o per e-mail e ciò costituirà valida documentazione nel processo di negoziazione ovviamente tenendo conto delle affidabilità tecniche, economiche nonché di altri indicatori riferiti alla qualità.
I dirigenti delle Strutture interessate o il Responsabile del procedimento, dopo la valutazione tecnica e la contrattazione, devono motivare la scelta dell’offerta ritenuta più conveniente con adeguata relazione riferita alle varie fasi di negoziazione, che deve comunque tenere in conto l’oggetto della fornitura, la quantità, le modalità di pagamento e di consegna.
In ogni caso, la trattativa deve essere reiterata al fine di ottenere le migliori condizioni (qualità-prezzo) possibili.
In questa fase deve essere posta una particolare attenzione alla disciplina contenuta negli articoli 1337 e 1338 del codice civile, riguardanti la responsabilità precontrattuale.
I contratti di cui al presente articolo e autorizzati dal Direttore Generale sono conclusi in forma scritta mediante scrittura privata o anche attraverso lo scambio di lettere commerciali.
1.2 Competenze
In ordine agli acquisti di beni e servizi ed ai relativi controlli, spetta al Direttore Generale sia la fissazione degli obiettivi attraverso il piano annuale degli acquisti, sia la verifica dei risultati.
Il Direttore Amministrativo può proporre al Direttore Generale la individuazione nell’ambito degli Uffici Acquisti, Economato e Tecnico dei soggetti che possono impegnare l’Ospedale verso l’esterno nonché i limiti e le modalità di tale esercizio.
2 - Disciplina dei controlli interni
2.1 Forme di controllo
Tutti i processi e le procedure aziendali devono prevedere al loro interno un sistema di controllo. Il Direttore Generale stabilisce il piano dei controlli periodici adeguati a:
garantire la legittimità, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa (controllo di regolarità amministrativa e contabile);
verificare l’efficacia, efficienza ed economicità dell’azione aziendale al fine di ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra costi/risultati (controllo di gestione);
valutare le prestazioni del personale con qualifica dirigenziale (valutazione della dirigenza);
valutare l’adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, programmi e altri strumenti di determinazione dell’indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti (valutazione e controllo strategico).
2.2 Controllo di gestione
L’azienda ha istituito una apposita struttura definita Controllo di Gestione per lo sviluppo della contabilità analitica e della politica del budget. Le funzioni sono elencate in precedenza nella parte riguardante le articolazioni organizzative e segnatamente nella categoria Area di staff del Direttore Generale.
2.3 La valutazione del personale
2.3.1 Valutazione dei risultati conseguiti dai dirigenti in relazione agli incarichi di posizione ad essi affidati.
- Recepimento dei criteri generali, individuati dal Direttore Generale, per la valutazione dei risultati conseguiti nella posizione conferita.
- Identificazione, per le diverse posizioni, di:
- indicatori che rispecchino i compiti assegnati e che siano misurabili
- modalità di misurazione degli indicatori
- valori standard di riferimento
- tempi di misurazione
- rilevatori.
- Definizione dei parametri da utilizzare per la valutazione dell’attività dei dirigenti.
- Organizzazione della rilevazione delle informazioni con particolare riferimento alla definizione della modulistica da utilizzare.
- Raccolta delle informazioni e verifica dei risultati conseguiti dai dirigenti in relazione allo svolgimento degli incarichi affidati.
- Presentazione al Direttore Generale dei risultati, alle scadenze stabilite.
2.3.2 Valutazione degli obiettivi assegnati ai responsabili delle unita’ organizzative
- Recepimento degli accordi decentrati riferiti alla produttività e alla retribuzione di risultato, con particolare riferimento ai criteri per la valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi;
- Definizione dei parametri da utilizzare per la valutazione degli obiettivi assegnati nel periodo in esame;
- Organizzazione della rilevazione delle informazioni utili per la valutazione del grado di raggiungimento degli obiettivi con particolare riferimento alla definizione della modulistica da utilizzare per le rilevazioni;
- Raccolta delle informazioni e verifica del grado di raggiungimento dei singoli obiettivi da parte delle Strutture Complesse e Semplici, anche con la verifica del nucleo di valutazione per la dirigenza;
- Presentazione al Direttore Generale delle verifiche relative al raggiungimento degli obiettivi.
- Elaborazione di una metodologia per l’assegnazione dei pesi ai singoli obiettivi.
2.4 La valutazione e il controllo strategico
- L’attività di valutazione e controllo strategico mira a verificare, in funzione dell’esercizio dei poteri di indirizzo e programmazione da parte dei competenti organi, l’effettiva attuazione delle scelte contenute nelle direttive e altri atti di indirizzo politico. L’attività stessa consiste nell’analisi preventiva e successiva della congruenza e/o degli eventuali scostamenti tra le missioni affidate dalle norme, gli obiettivi operativi prescelti, le scelte operative effettuate e le risorse umane, finanziarie e materiali assegnate, nonché nella identificazione degli eventuali fattori ostativi, delle eventuali responsabilità per la mancata o parziale attuazione, dei possibili rimedi.
- I soggetti preposti all’attività di valutazione e controllo strategico riferiscono in via riservata al Direttore Generale, con apposite relazioni, sulle risultanze delle analisi effettuate. Essi di norma supportano il Direttore Generale anche per la valutazione dei dirigenti che rispondono direttamente al direttore medesimo per il conseguimento degli obiettivi da questo assegnatigli.
3 - Sistema Informativo e raccordo con i sistemi di controllo esterno
I compiti istituzionali demandati al Sistema Informativo Sanitario sono la realizzazione di un sistema di raccolta, elaborazione ed archiviazione dei dati necessari alla realizzazione degli obiettivi sanitari ed amministrativi. Lo scopo è quello di migliorare l'integrazione fra le procedure informative dell'Ospedale, rendere efficaci i processi di comunicazione dei dati sanitari ed amministrativi, velocizzare e supportare i processi decisionali di governo ed i processi diagnostici e terapeutici.
Tale sistema deve rispondere quindi al bisogno informativo interno ma anche a quello esterno cioè verso la regione, la ASL e gli utenti.
La realizzazione operativa di un sistema integrato che risponda sia alle esigenze gestionali delle singole Strutture che alle necessità della Direzione aziendale e delle strutture ed operatori esterni prevede:
- la realizzazione di una rete informatica aziendale
- l'individuazione dei bisogni informativi dell'organizzazione e delle strutture esterne
- l'ottimizzazione dei flussi informativi aziendali
- la gestione dei dati sanitari ed amministrativi che eviti la dispersione, la perdita o la ripetizione di informazioni
- una semplificazione dell'accesso ai dati
- la creazione di una struttura informatica indipendente dalla tecnologia che permetta la comunicazione e distribuzione delle informazioni intra - inter aziendali mediante l'utilizzo di nuove tecnologie quali quella WEB
- l'interconnessione dei diversi sistemi informatici aziendali
- l'attivazione di sistemi orientati ai processi organizzativi e gestionali
- la gestione della sicurezza dei dati informatici aziendali come previsto dalla legge 675 sul trattamento dei dati personali e successivi decreti applicativi.
4- Previsione della regolamentazione interna
Il Direttore Generale disciplina con atti, regolamenti e procedure l’organizzazione ed il funzionamento interno delle varie strutture operative con particolare riferimento a:
- organizzazione degli uffici amministrativi;
- contabilità;
- sistema budgetario e controllo di gestione;
- tenuta dei registri inventariali dei beni mobili ed immobili;
- ufficio per la qualità: funzionigramma e organigramma;
5- Azioni di informazione, accoglienza, tutela e partecipazione degli utenti
In attuazione della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27/1/1994 (DPCM) e come previsto dall’articolo 14 del d.lgs. n.502/92 e succ. mod., l’Ospedale garantisce agli utenti le seguenti funzioni:
1 Informazione;
2 Accoglienza;
3 Tutela;
4 Partecipazione.
5.1 Informazione
La funzione relativa all’informazione, in armonia con il principio di partecipazione, deve sviluppare in modo esauriente l’informazione sulle prestazioni sanitarie e relative modalità di accesso e sulle procedure di attuazione del diritto di accesso e partecipazione.
Per facilitare l’accesso alle prestazioni e garantire l’attuazione del principio di uguaglianza e di imparzialità, l’U.R.P. promuove l’apertura di un “ punto di informazione” dislocato all’interno della struttura ospedaliera.
Funzione principale del punto informazione è quella di fornire le informazioni di primo livello (dove devo rivolgermi per…, in quali orari, quali documenti sono necessari, ecc…).
Il punto informazione è dotato di spazi tali da garantire la riservatezza delle richieste dell’utenza e l’attività di redazione e di supporto.
L’U.R.P. promuove la realizzazione di materiale informativo e divulgativo (dèpliants, opuscoli, guide).
Particolare attenzione è assicurata al monitoraggio della domanda dei cittadini ed alla rilevazione del gradimento dei servizi, per mantenere costantemente adeguato il livello qualitativo della prestazione erogata.
Gli utenti devono essere messi in grado di avere le informazioni anche telefonicamente e l’orario di apertura dell’U.R.P. deve essere assicurato almeno per la durata di 8 ore.
L’Azienda potrà avvalersi della collaborazione degli organismi di volontariato e di tutela dei diritti dei cittadini.
Per consentire l’attività dell’U.R.P. nel settore dei diritti di accesso e di partecipazione ai procedimenti amministrativi, l’Ospedale provvede alla ricognizione, al censimento e alla semplificazione dei procedimenti posti in essere tramite l’adozione di apposito regolamento interno.
Inoltre occorre definire ogni strumento utile per agevolare i cittadini nell’utilizzazione dei servizi ospedalieri, attuando verifiche della qualità dei servizi stessi attraverso il gradimento espresso dai cittadini.
5.2 Accoglienza
La funzione relativa all’informazione sull’accesso alle prestazioni ed alle modalità di erogazione si unisce alla funzione di “accoglienza”, per garantire la massima applicazione dei principi di cui alla direttiva sopra indicata.
Per assolvere questa funzione viene individuato personale qualificato che opera all’interno della Direzione Sanitaria, in grado di:
- instaurare una relazione con l’utente tale da limitare i suoi disagi e metterlo in grado di esprimere i propri bisogni,
- accompagnare personalmente gli utenti;
- collaborare con le associazioni di volontariato;
- curare l’accoglienza dell’utente, soprattutto per quanto attiene i ricoveri improvvisi, aiutandolo a risolvere i problemi inerenti i servizi erogati all’interno della struttura;
- educare l’utenza ad un corretto utilizzo dei Servizi Sanitari;
- ascoltare e comprendere le aspettative ed i bisogni degli utenti.
L’U.R.P. provvede a favorire la raccolta di segnalazioni e a curare la definizione dei reclami di immediata risoluzione.
5.3 Tutela
La funzione relativa alla tutela degli utenti viene assolta attraverso i seguenti strumenti:
1) “Ufficio Relazioni con il Pubblico”, che nell’ambito del contatto diretto con il pubblico attiva le iniziative dirette al superamento di eventuali disservizi e riceve i reclami e ne garantisce l’istruzione e la trasmissione al Direttore Generale, per la decisione nel merito.
2) “Regolamento” per l’individuazione delle procedure di accoglimento e definizione del reclamo.
Per quanto riguarda le funzioni, si precisa che:
- l’Ufficio Relazioni con il Pubblico
a) riceve le osservazioni, le opposizioni o i reclami in qualunque forma presentati dai soggetti individuati al comma 5° dell’articolo 14 del d.lgs. n. 502 del 30/12/1992 e succ. mod.;
b) provvede, su delega del Direttore Generale, a dare immediata risposta all’utente per le segnalazioni che si presentano di prevedibile univoca e certa definizione;
c) predispone l’attività istruttoria, acquisendo tutti gli elementi necessari alla formazione di giudizio (relazioni o pareri) dai responsabili delle strutture e dagli uffici interessati e fornisce, tramite parere dell’Ufficio Legale, elementi per la definizione dei reclami che non si prestano all’immediata e rapida definizione;
d) predispone lettera di risposta all’utente, sottoscritta dal Direttore Generale.
- il Direttore Generale assolve alla funzione di favorire la presenza e l’attività degli organismi di volontariato e di tutela all’interno della struttura nello specifico obiettivo della tutela dell’utente.
- Regolamento.
L’Ospedale individua le procedure da osservare per l’accoglimento e la definizione delle segnalazioni e dei reclami, con l’adozione di specifico regolamento ed orienta la programmazione e le strategie organizzative e gestionali alla valorizzazione della centralità del cittadino utente, inteso non solo come destinatario naturale delle prestazioni, ma come interlocutore privilegiato, garantendone l’ascolto, la proposta, il controllo anche ai fini di supporto, modifica o integrazione di attività.
Alla tutela effettiva dei diritti del cittadino è in particolare dedicata l’attuazione della carta dei servizi, con particolare riferimento alle funzioni di informazione, accoglienza, tutela, partecipazione e al rispetto degli indicatori e degli standard di qualità prestabiliti, nonché dei procedimenti previsti per il caso di inadempimento, ai fini della ristorazione sostanziale di danni ingiustamente arrecati.
L’Ospedale ritiene doveroso contribuire altresì al superamento delle situazioni di asimmetria informativa e di conoscenza tradizionalmente sussistenti nei rapporti tra strutture sanitarie e utenza, programmando specifiche iniziative nel campo della comunicazione, del marketing, della formazione e dell’aggiornamento del personale, della educazione sanitaria, della consultazione delle rappresentanze dell’utenza, della pubblicizzazione sistematica di piani e programmi, attività e provvedimenti di particolare rilevanza per l’utenza, e favorendo quanto più possibile momenti istituzionali di incontro e azioni tesi all’affermazione del “senso di appartenenza”, e al miglioramento continuo dello stato dei rapporti.
5.4 Partecipazione degli utenti
La funzione della partecipazione viene realizzata oltre che con l’attivazione di un efficace sistema di informazione sulle prestazioni erogate e relative modalità di accesso, anche attraverso le seguenti modalità:
- concessione di spazi che consentano agli organismi del volontariato di poter partecipare a momenti istituzionali di indirizzo e programmazione dell’attività dell’Ospedale;
- predisposizione di progetti operativi per favorire l’adeguamento delle strutture e delle prestazioni sanitarie alle esigenze dei cittadini;
- rilevazione del gradimento da parte dell’utenza della prestazione sanitaria (controllo di qualità). La rilevazione del gradimento e della qualità, misurata sulla base degli standards indicati dalle normative vigenti ed in armonia con altre fonti significative (leggi regionali sui diritti dei cittadini, carta dei diritti del cittadino ecc…) dovrà prendere in esame la qualità dei rapporti con il personale ed il comfort offerto. L’andamento dei servizi quale conseguenza della rilevazione sarà periodicamente oggetto di studio da parte del Direttore Generale.
6- Gestione delle risorse tecnologiche.
L’Azienda assicura modalità organizzative e di programmazione degli acquisti delle apparecchiature biomediche e dei dispositivi medici con il supporto del servizio di Ingegneria Clinica e di concerto con il Direttore Sanitario per quanto attiene dispositivi medici di competenza specifica.
La programmazione delle nuove acquisizioni avviene, oltre che sulla base delle Strutture richiedenti e del volume di attività, mediante un’analisi dell’installato, dei fuori uso dichiarati in seguito a controlli e verifiche, dell’ottimizzazione delle risorse finanziarie.
Le acquisizioni delle apparecchiature biomediche sono effettuate sulla scorta di schede tecniche e capitolati predisposti dall’Ufficio Tecnico di concerto con dalla Struttura richiedente e con la supervisione del Direttore Sanitario.
La scelta delle apparecchiature più idonee e convenienti sotto il profilo tecnico ed economico avviene secondo le diverse procedure di gara, ma sempre con la produzione di report tecnico-comparativi delle varie soluzioni offerte, nonché se del caso, mediante prove comparate delle apparecchiature presso la Struttura richiedente o presso altre strutture ospedaliere indicate dalle Ditte proponenti.
La manutenzione delle apparecchiature biomediche viene effettuata mediante ricorso a tecnici biomedicali esterni mediante idonei contratti di manutenzione per le tecnologie più sofisticate.
L’Ufficio Tecnico svolge inoltre funzioni di supporto all’utilizzo e di formazione sull’esercizio in sicurezza delle apparecchiature più comuni per il personale sanitario. Per le tecnologie più sofisticate si fa riferimento alla formazione generalmente richiesta alle Ditte offerenti in fase di aggiudicazione.

 


FONDAZIONE EVANGELICA BETANIA
OSPEDALE EVANGELICO
“VILLA BETANIA”

CODICE ETICO INTERNO

Ai sensi del Decreto Legislativo n° 231 dell’8 Giugno 2001
(responsabilità patrimoniale delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni)

Approvato dal Comitato Direttivo del 19 Febbraio 2004

Via Argine n° 604 - NapoliIndice


1) PREMESSA
2) MISSIONE
3) VERTICI AZIENDALI
4) RISORSE UMANE
– Principi deontologici
– Rapporti gerarchici
5) RAPPORTI CON L’ESTERNO
– Rapporti con le Istituzioni
– Rapporti con pazienti e fornitori
– Rapporti con i destinatari della Funzione Pubblica
– Rapporti con organizzazioni politiche
6) POLITICA INFORMATIVA
7) OSSERVANZA DEL CODICE
– Obbligatorietà
– Strutture di riferimento


1) PREMESSAL’entrata in vigore del D.Lgs. 231/2001, unitamente al processo riorganizzativo interno avviato dall’Ospedale Evangelico Villa Betania, ha posto l’esigenza di definire un chiaro schema comportamentale di riferimento, capace di orientare l’impegno professionale di ciascun collaboratore e dipendente della Struttura.
Nella consapevolezza che un Ospedale viene valutato oltre che alla stregua della qualità dei servizi che è in grado di offrire, anche sulla base della sua capacità di produrre valore e creare benessere per la collettività, l’Ospedale Evangelico Villa Betania intende, attraverso il Codice:
- definire ed esplicitare i valori ed i principi che informano la propria attività e i propri rapporti con dipendenti, collaboratori, pazienti, fornitori, Istituzioni e terzi in genere;
- formalizzare l’impegno a comportarsi con lealtà e correttezza;
- ribadire l’impegno e tutelare i legittimi interessi della Fondazione Evangelica Betania;
- indicare ai propri collaboratori i principi di comportamento, i valori e le responsabilità di cui richiede il puntuale rispetto nel corso dell’erogazione della prestazione lavorativa
con l’ulteriore consapevolezza che la reputazione è cosa fragile e che va pertanto evitata anche solo l’apparenza di scorrettezze.
L’Ospedale Evangelico Villa Betania assicura
- la massima diffusione e conoscenza del presente Codice da parte dei dipendenti e collaboratori
- la massima divulgazione del presente Codice presso i terzi con cui intrattiene rapporti e presso tutti coloro che, operando a diverso titolo ed ai vari livelli di responsabilità per il conseguimento degli obiettivi sono tenuti all’osservanza e alla concreta attuazione delle disposizioni qui contenute.
Il codice etico è pubblicato sul sito Internet dell’Ospedale Evangelico Villa Betania per permettere:
- la verifica di ogni notizia di violazione del Codice
- la valutazione dei fatti e l’applicazione di adeguate sanzioni, in caso di violazione.


2) MISSIONEL’Ospedale Evangelico Villa Betania è gestito dalla Fondazione Evangelica Betania costituita dalle Chiese: Avventista del Settimo Giorno in Napoli dal 1880; Cristiana Evangelica Battista in Napoli Via Foria dal 1860; Cristiana del Vomero in Napoli dal 1909; Evangelica Valdese in Napoli dal 1863; Apostolica in Napoli dal 1957; Comunità Evangelica Metodista in Napoli dal 1864; Comunità Evangelica Metodista in Portici dal 1920; Evangelica Luterana “Cristo Salvatore” in Torre Annunziata dal 1953; Comunità Evangelica Luterana in Napoli dal 1826 e Corpo di Napoli dell’Esercito della Salvezza.
L’Ospedale Evangelico Villa Betania svolge una preminente attività ospedaliera e sanitaria, in quanto Ospedale Generale di Zona sede di Pronto Soccorso Attivo, in attuazione del Piano Regionale Ospedaliero della Regione Campania, e a tal fine realizza direttamente ed indirettamente i programmi ed i progetti di intervento sanitario con il coordinamento delle disposizioni governative regionali.
Nello svolgimento della propria attività l’Ospedale Evangelico Villa Betania si pone con senso di responsabilità e con integrità morale l’obiettivo di contribuire al processo di sviluppo della Sanità della Regione Campania e pertanto:
- attua con trasparenza e rispetta modelli di comportamento ispirati all’autonomia, integrità morale e rigore professionale e sviluppa le azioni coerenti;
- osserva la normativa vigente di livello comunitario, nazionale e regionale e le disposizioni emanate dalla Giunta Regionale;
- rispetta i legittimi interessi di pazienti, fornitori e dipendenti;
- si conforma ai principi contenuti nel presente Codice.


3) VERTICI AZIENDALI
Gli organi sociali dell’Ospedale Evangelico Villa Betania, nella consapevolezza delle proprie responsabilità, si ispirano ai principi contenuti nel presente Codice Etico, informando la propria attività a valori di onestà, integrità nel perseguimento del profitto personale o della Struttura, lealtà, correttezza, rispetto delle persone e delle regole, collaborazione reciproca.
L’impegno del Comitato Direttivo e del Direttore Generale è la conduzione responsabile dell’Ospedale, nel perseguimento di obiettivi di creazione di valore; l’impegno del Collegio dei Revisori dei Conti è l’esatto espletamento delle funzioni loro affidate dallo Statuto della Fondazione Evangelica Betania. La collaborazione tra Amministratori, Direttore Generale e Collegio dei Revisori dei Conti si basa su un sistema equilibrato di corporate governance, in cui i diversi ruoli di gestione, coordinamento, indirizzo e controllo trovano armonico contemperamento.
Grava sui singoli la valutazione delle situazioni di conflitto d’interesse o di incompatibilità di funzioni, incarichi e posizioni all’esterno così come all’interno dell’Ospedale Evangelico Villa Betania. È fatto onere a ciascun componente del Comitato Direttivo, al Collegio dei Revisori dei Conti e al Direttore Generale di usare il massimo rigore nell’apprezzamento di tali circostanze, a vantaggio di un rapporto trasparente e proficuo dell’Ospedale Evangelico Villa Betania con le varie componenti della collettività e con il pubblico.
Ai componenti gli organi sociali è richiesto:
- comportamento ispirato ad autonomia e indipendenza con le istituzioni pubbliche, i soggetti privati, le associazioni economiche e le forze politiche, fornendo informazioni corrette per la definizione dell’attività legislativa e amministrativa,
- comportamento ispirato ad integrità, lealtà e senso di responsabilità nei confronti dell’Ospedale Evangelico Villa Betania,
- partecipazione assidua ed informata,
- consapevolezza del ruolo,
- condivisione delle missioni e spirito critico,
al fine di garantire un contributo personale significativo.
La legittima manifestazione di posizioni divergenti non può andare a detrimento dell’immagine e del prestigio dell’Ospedale Evangelico Villa Betania, che è responsabilità degli organi di vertice difendere e promuovere. Eventuali interviste, dichiarazioni ed ogni intervento in pubblico debbono avvenire in un quadro di stretta coerenza con tale principio.
Le informazioni ricevute per ragioni di ufficio sono considerate riservate e ne è vietato ogni uso non derivante dall’espletamento istituzionale delle funzioni cui ciascun componente del Comitato Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti o Direttore Generale è preposto.
Gli impegni di lealtà e riservatezza assunti accettando la carica vincolano le persone di componenti del Comitato Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti e Direttore Generale anche successivamente alla cessazione del rapporto con l’Ospedale Evangelico Villa Betania.
4) RISORSE UMANE
Principi deontologici
L’Ospedale Evangelico Villa Betania
- si impegna a realizzare condizioni di lavoro funzionali alla tutela dell’integrità psico-fisica e della salute dei lavoratori ed al rispetto della loro personalità morale, evitando discriminazioni, illeciti condizionamenti ed indebiti disagi;
- adotta criteri di merito, di competenza e comunque strettamente professionali per qualunque decisione relativa al rapporto di lavoro con i propri dipendenti e collaboratori esterni; pratiche discriminatorie nella selezione, assunzione, formazione, gestione, sviluppo e retribuzione del personale, nonché ogni forma di nepotismo o di favoritismo, sono espressamente vietate. Ogni assunzione o promozione deve effettuarsi rispettando criteri di merito e di competenza.
- richiede ai responsabili di unità operative ed a tutti i collaboratori, ciascuno per quanto di competenza, di adottare comportamenti coerenti con i principi di cui ai punti precedenti, funzionali alla loro concreta attuazione.Ferme restando le previsioni di legge e contrattuali in materia di doveri dei lavoratori, ai dipendenti sono richiesti professionalità, dedizione, lealtà, spirito di collaborazione e rispetto reciproco.
Le dinamiche che caratterizzano il contesto nel quale l’Ospedale Evangelico Villa Betania si muove richiedono l’adozione di comportamenti trasparenti. Il principale fattore di successo è dato dal contributo professionale ed organizzativo che ciascuna delle risorse umane impegnate assicura.
Ogni dipendente dell’Ospedale Evangelico Villa Betania:
- orienta il proprio operato a professionalità, trasparenza, correttezza ed onestà, contribuendo con colleghi, superiori e collaboratori al perseguimento degli obiettivi comuni;
- informa la propria attività, qualunque sia il livello di responsabilità connesso al ruolo, al più elevato grado di efficienza, attenendosi alle disposizioni operative impartite dai livelli gerarchici superiori;
- adegua i propri comportamenti interni ed esterni ai principi ed ai valori di cui al presente Codice, nella consapevolezza delle responsabilità di cui l’Ospedale Evangelico Villa Betania richiede il rispetto nel corso dell’erogazione della prestazione lavorativa;
- considera la riservatezza principio vitale dell’attività.
Il rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti è obbligo specifico di ogni dipendente, il quale è tenuto a segnalare al proprio responsabile:
- qualunque violazione – realizzata in ambito aziendale – di norme di legge o regolamento, ovvero del presente Codice;
- ogni episodio di omissione, falsificazione o trascuratezza nella tenuta della contabilità o nella conservazione della documentazione su cui si fondano le registrazioni contabili;
- eventuali irregolarità o malfunzionamenti relativi alla gestione e alle modalità di erogazione delle prestazioni,
nella certezza che nessun tipo di ritorsione verrà posto in essere nei suoi confronti.
Sono vietati ai dipendenti:
- il perseguimento di interessi personali a detrimento di quelli aziendali;
- lo sfruttamento del nome e della reputazione dell’Ospedale Evangelico Villa Betania a scopi privati ed analogamente lo sfruttamento a fini personali della posizione ricoperta all’interno dell’Ospedale Evangelico Villa Betania e delle informazioni acquisite nel corso della prestazione lavorativa;
- l’adozione di atteggiamenti che possano compromettere l’immagine della Struttura;
- l’uso di beni sociali per scopi diversi da quelli ad essi propri;
-il consumo inutile o l’impiego non razionale di mezzi e risorse;
- la diffusione a terzi o l’uso a fini privati o comunque improprio di informazioni e notizie riguardanti l’Ospedale Evangelico Villa Betania.

I dipendenti si astengono dall’espletamento di mansioni lavorative – anche a titolo gratuito – in contrasto o in concorrenza con l’Ospedale Evangelico Villa Betania o presso strutture accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale. È fatto loro obbligo di evitare le situazioni anche solo apparenti di conflitto di interesse con l’Ospedale Evangelico Villa Betania, e comunque di comunicare ai responsabili gerarchici l’insorgere di dette situazioni.
Il dipendente informa il Responsabile operativo degli interessi finanziari o non finanziari che egli o suoi parenti o conoscenti o soggetti con i quali abbia avuto rapporti di collaborazione in qualunque modo retribuita, abbiano in attività connesse all’ufficio.
In tutti i suddetti casi il dipendente si astiene dal partecipare alle relative attività.
Il dipendente nell’adempimento dei suoi compiti assicura la parità di trattamento tra coloro che vengono in contatto con l’Ospedale Evangelico Villa Betania. Egli non accetta né tiene conto di raccomandazioni o segnalazioni, comunque denominate, in qualunque forma, a forza o a danno di soggetti con i quali viene in contatto per ragioni del proprio ufficio.
L’interruzione o la risoluzione del rapporto lavorativo con l’Ospedale Evangelico Villa Betania, indipendentemente dalla causa, non giustificano la rivelazione di informazioni riservate o l’esternazione di opinioni e convincimenti personali che possano arrecare nocumento all’immagine aziendale.
I dipendenti sono tenuti ad impiegare i beni messi a loro disposizione nel rispetto della loro destinazione d’uso ed in modo da tutelarne la conservazione e la funzionalità.
Il dipendente non utilizza a fini personali cancelleria, elaboratori, fotocopiatrici od altra attrezzatura di cui dispone per ragioni d’ufficio.
Salvo casi eccezionali, di cui informa il Responsabile operativo, il dipendente non utilizza le linee telefoniche dell’ufficio per effettuare telefonate personali e limita la ricezione di telefonate personali sulle linee telefoniche dell’ufficio al minimo indispensabile.
Fermo restando il divieto generale di fumare negli ambienti di lavoro contraddistinti da apposite indicazioni, l’Ospedale Evangelico Villa Betania nelle situazioni di convivenza lavorativa terrà in particolare considerazione la necessità del dipendente di essere preservato dal contatto con il “fumo passivo”.
Rapporti gerarchici
Il comportamento di ciascun Responsabile si conforma ai valori del Codice etico e rappresenta un esempio per i propri collaboratori.
I Responsabili di unità operative instaurano con i propri collaboratori rapporti improntati al rispetto reciproco e ad una proficua cooperazione, favorendo lo sviluppo dello spirito di appartenenza all’Ospedale Evangelico Villa Betania. La motivazione dei dipendenti e la diffusione dei valori aziendali – in modo da consentirne l’interiorizzazione e la condivisio